Un omaggio al grande fotografo brasiliano, a quasi un anno dalla sua scomparsa, attraverso 54 immagini di grande formato dedicate ai ghiacciai del mondo. È stata inaugurata al Forte di Bard, in Valle d’Aosta, la mostra “Ghiacciai” di Sebastião Salgado.
I ghiacciai sono tra gli ecosistemi più affascinanti e fragili del pianeta e l’opera di Salgado offre una riflessione sul cambiamento climatico attraverso il dialogo tra arte e scienza.
Famoso per gli scatti in bianco e nero, negli anni recenti Salgado ha consacrato il suo lavoro alla documentazione di uno degli ecosistemi più suggestivi e allo stesso tempo più a rischio: quello delle nevi perenni. La mostra “Ghiacciai” rappresenta un’occasione unica di conoscenza e approfondimento della poetica dell’artista e, allo stesso tempo, offre la possibilità di affrontare uno dei temi più urgenti del nostro tempo, quello del cambiamento climatico, cui il Forte di Bard dedica da tempo iniziative di divulgazione scientifica.
Curata da Lélia Wanick Salgado e realizzata in collaborazione con Contrasto, la mostra è arricchita da un video omaggio, contenuti biografici e contributi scientifici.
Testimone instancabile della nostra epoca
Sebastião Salgado (1944-2025) non è stato solo un fotografo, ma un testimone instancabile della nostra epoca: attraverso il suo sguardo di attivista e umanista, ha documentato le metamorfosi sociali ed economiche del mondo.
L’esposizione al Forte di Bard offre un duplice approccio: permette di esplorare l’arte dell’artista e invita alla riflessione sul cambiamento climatico. I monitoraggi degli anni Sessanta hanno mostrato una costante e significativa riduzione delle masse glaciali, portando all’estinzione di molti ghiacciai.
Salgado cattura la bellezza mozzafiato di questo patrimonio ambientale a rischio: dalla Penisola Antartica al Canada, dalla Patagonia all’Himalaya, dalla Georgia del Sud alla Russia, le sue immagini ritraggono, in un bianco e nero ricco di contrasti.
All’interno della mostra sono presenti approfondimenti scientifici curati da Michele Freppaz, professore ordinario del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino dando così vita ad un percorso che coniuga arte e scienza.
Presente anche un percorso inclusivo tattile per una maggiore e più inclusiva fruizione dei contenuti a cura di Dieci Occhi (Valentina Lungo, Tactile Book Designer, ed Enrico Delmastro, Graphic Designer), insieme a Luigi Giunta, Presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – sezione Valle d’Aosta e della Cooperativa sociale C’era l’Acca.
Info
Orari
feriali: 10 – 18
sabato, domenica, festivi: 10 – 19
lunedì chiuso
Biglietti
Intero: 15 Euro
Ridotto: 12 Euro
Gratuità: possessori Abbonamento Musei Piemonte Valle d’Aosta e Abbonamento Musei Lombardia Valle d’Aosta; Membership Card Forte di Bard; fascia 0-18 anni.
Le tariffe includono altri due spazi espositivi a scelta.
Associazione Forte di Bard
Bard. Valle d’Aosta
Tel.: + 39 0125 833811
e-mail: info@fortedibard.it
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