Parte ora il decennio (2021-2030) promosso dall’ONU per il ripristino dei sistemi naturali al fine di garantire prosperità e salute per l’uomo in tutto il mondo. Anche in Italia abbiamo solo 10 anni di tempo per ricomporre il grande mosaico naturale che, una volta ricostruito, manterrà in sicurezza il nostro capitale naturale.
Il WWF lancia la sfida per un grande progetto di rigenerazione della Natura con la sua nuova campagna “ReNature Italy”. È una visione ambiziosa su come dovremo trasformare l’Italia entro il 2030, a partire da oggi, seguendo 4 parole chiave:
- connessione
- ripristino
- protezione
- rewild
Una perdita di sistemi naturali silenziosa ma continua
“ReNature Italy” è la risposta concreta agli allarmi sulla perdita di biodiversità a livello globale e nazionale: 1 specie su 2 di vertebrati in Italia è minacciata d’estinzione, l’86% degli habitat europei è in cattivo stato di conservazione, perdiamo ogni giorno 16 ettari di territorio naturale sotto la pressione di cemento e degrado.
Suolo fertile, sistemi naturali con i loro servizi, piccoli e grandi habitat vengono trasformati e distrutti. Si erodono poco per volta le connessioni vitali di un ecosistema sempre più fragile e il nostro capitale di Natura.
La visione per l’Italia del 2030
La prima richiesta del WWF alle istituzioni è di riportare al centro della politica il ruolo della Natura, dedicando fondi significativi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) alla conservazione e ripristino della natura, cogliendo la sfida della Strategia Europea per la Biodiversità e avviando la Nuova Strategia Nazionale per la Biodiversità per recuperare la Natura che abbiamo perso.
“ReNature Italy” permetterà di migliorare l’efficacia delle aree protette esistenti, arrivando a proteggere il 30% di territorio nazionale, con un 10% tutelato integralmente in linea con quanto richiesto dalla Strategia Europea sulla Biodiversità, e mettendo in sicurezza tutte le foreste vetuste e più naturali d’Italia.
Ma questo non basta: per sostenere la biodiversità anche a fronte dei cambiamenti climatici bisognerà ricostruire la rete ecologica nazionale puntando su 3 grandi corridoi ecologici – alpino, appenninico e della valle del Po – capaci di connettere fra loro le aree protette.
Il WWF ha chiesto al Presidente del Consiglio che nel PNRR venga garantito, come richiesto dall’Europa, che almeno il 37% del totale delle risorse stanziate sia destinato ad azioni per il clima e per la biodiversità terrestre e marina.
Sulla base dell’esperienza decennale nelle Oasi WWF, in cui l’Associazione ha rigenerato ambienti umidi, boschi, e habitat agricoli, i primi passi della Campagna ReNature daranno il via sul campo a diversi progetti.
Guarda qui:
Progetto LIFE Forestall Valle Averto
Case History Oasi dei Ghirardi
La visione del WWF per il 2030 si riassume nel manifesto di campagna.
“In un momento in cui abbiamo la possibilità di tradurre in azione quello che ci ha insegnato la pandemia, ovvero che gli ecosistemi naturali sono cruciali per il nostro benessere e le nostre vite, dobbiamo fare il possibile per ridare spazio alla Natura, ricostruendo quello che abbiamo distrutto” ha dichiarato Alessandra Prampolini, direttore di WWF Italia.
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