Talvolta sono lupi trovati morti nei boschi, altre volte i gatti del vicino: centinaia di casi negli ultimi mesi coinvolgono tutto il nostro Paese e mietono vittime tra gli animali di tutti i tipi. Bocconi ed esche avvelenate vengono ritrovati nei giardini e parchi pubblici. A Livorno, l’Amministrazione comunale ha indetto un convegno per sensibilizzare i cittadini contro il fenomeno dell’avvelenamento doloso. Vengono denunciati anche casi di avvelenamenti avvenuti all’interno di giardini privati.
La fauna selvatica è colpita continuamente. Sono recenti gli avvelenamenti di lupi in Abruzzo, che hanno causato la morte anche di piccoli grifoni che si erano alimentati con le carcasse.
LNDC Animal Protection da tempo chiede alla politica di approvare una legge ad hoc contro questo orribile reato e di rendere tracciabile l’acquisto di veleni in modo da poter risalire più facilmente ai responsabili di queste stragi.
Gli avvelenamenti tramite spargimento di esche e bocconi avvelenati da parte di persone mentalmente disturbate e pericolose per la società è un fenomeno che davvero non conosce sosta e, soprattutto, non è prerogativa di una zona specifica ma affligge tutto il nostro stivale dal nord al sud.
«Se sommiamo i casi di cui siamo venuti a conoscenza nelle ultime due settimane a tutti gli altri che avvengono costantemente ogni mese, possiamo senza dubbio contare centinaia e centinaia di animali che purtroppo hanno perso la vita a causa di questo comportamento criminale. Le vittime di questi assassini sono di diversi tipi: si va dalla colonia felina malvista dal vicinato ai cani che accedono ai parchi pubblici, fino addirittura ai cani uccisi nei giardini privati delle loro case. Tutte vittime inconsapevoli e soprattutto incolpevoli, dato che un eventuale disturbo che potrebbero arrecare a qualcuno non è certo una loro diretta responsabilità, ma al massimo delle persone che si occupano di loro e che non rispettano correttamente il bene comune» commenta Piera Rosati, Presidente LNDC Animal Protection.
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