Lo Shiba è una fra le razze più antiche introdotta in Giappone, e in seguito in Cina, fra il 6000 e il 300 avanti Cristo. Nella terra natia la parola “Shiba” indica qualcosa di “piccolo”, un “piccolo cane”.
Proprio grazie alle loro piccole dimensioni, questi cani venivano utilizzati per cacciare sia uccelli sia prede più grandi, come daini e cervi. Coraggiosi e tenaci, operavano sempre in branco.
Vi erano però leggere differenze nelle razze a seconda delle aree nelle quali venivano allevati.
Durante il periodo del 1868-1912 la caccia divenne in Giappone uno sport e cani come il setter inglese e il pointer inglese furono importati dall’Inghilterra per essere incrociati con gli Shiba. Il risultato fu una drastica riduzione, in queste zone, della razza pura.
Solamente nel 1937 lo shiba viene designato come monumento nazionale, da quel momento la razza torna a essere allevata e perfezionata per diventare la superba razza conosciuta oggi.

Caratteristiche fisiche
Lo Shiba è un cane di taglia piccola, dal peso che si aggira intorno ai 10-13 chili. Riguardo l’altezza, le femmine arrivano a circa 36,5 cm al garrese, mentre per i maschi lo standard è di 39,5 cm al garrese.
Pur avendo dimensioni minute, possiede una struttura fisica molto resistente, atletica e forte, e una muscolatura ragguardevole, lascito dei suoi antenati cacciatori. Dal passato ha ereditato inoltre, la mancanza di denti, lo standard prevede infatti fino a quattro denti mancanti, e la displasia all’anca della quale tende a soffrire.
Inconfondibile fisicamente, le sue piccole orecchie a punta lo fanno somigliare a una volpe.
È molto simile all’Akita, uno dei suoi parenti più prossimi, ma lo Shiba è molto più piccolo e, a differenza dell’Akita, il suo muso è più sottile. Una caratteristica che hanno in comune è sicuramente la coda attorcigliata.
Gli occhi dello Shiba sono piccoli, dalla forma a mandorla e dal colore marrone scuro.
Il mantello esterno è formato da peli grossolani che gli donano il colore variabile dal rosso al nero, dal bianco al sesamo. È dotato di un sottopelo chiaro che elimina una o due volte l’anno e, grazie a questa soffice pelliccia si protegge dagli sbalzi climatici.
Facendo eccezione per lo Shiba bianco tutti gli altri colori sono accettati dal Kennel Club, ammesso che presentino la caratteristica Urajiro, ovvero zone di pelo bianco sulle guance, sul muso, sull’addome, all’interno della coda e delle zampe.
Lo Shiba è un cane longevo che gode generalmente di buona salute, infatti alcuni esemplari oltrepassano serenamente i 15 anni di età.

Carattere e relazioni
Caratterialmente non è l’amico devoto che tutti si immaginano, pronto ad accompagnare il suo compagno umano dappertutto, rispondendo ai comandi e lasciandosi trascinare in qualunque gioco gli si proponga.
Lo Shiba è riservato, molto sicuro di sé stesso, piuttosto diffidente con gli estranei. Questo lo rende anche un ottimo guardiano, in grado di interpretare bene il pericolo reale e di abbaiare solo quando accade qualcosa di inconsueto.
Poco propenso a far conoscenza e socializzare con esponenti della sua specie, sceglie lui con chi interagire e chi ignorare. Questo cane deve essere educato, possibilmente da piccolo, a convivere con altri cani, altri animali domestici e bambini.
Lo Shiba è un cane vivace, curioso e ardimentoso che adora cacciare, seguire tracce, ispezionare aree naturali, e soffre molto i contesti urbani. Come coinquilino in casa però è tranquillo ed equilibrato.
È un animale intelligente che impara rapidamente, tende però a essere caparbio e anche con il rigore, non è semplice ottenere ciò che gli si chiede.
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