Grazie alla sentenza del TAR, al ministro dell’Ambiente Sergio Costa e alla manifestazione pacifica sotto la provincia di Trento organizzata dall’OIPA, la vita dell’orsa JJ4 è salva, almeno per ora. Il presidente di Oipa Italia, Massimo Comparotto, afferma di voler continuare in ogni caso a battaglia per la vita dell’animale.
La vicenda
Lunedì 22 giugno due escursionisti si sono imbattuti in un esemplare femmina di orso bruno durante una gita sul Monte Peller, in Val di Non.
L’animale ha mostrato un atteggiamento aggressivo, pur non arrivando ad attaccare i due uomini; per questo motivo il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti ne ha decretato l’abbattimento.
La battaglia per l’orsa
Alla condanna emessa da Fugatti si sono immediatamente opposti molti cittadini e associazioni, in particolare l’OIPA e l’ENPA, che il 2 luglio hanno presentato una diffida per ottenere il riesame del provvedimento da parte della Provincia autonoma di Trento.
Infatti, come ricordato dal presidente dell’OIPA Comparotto, per legge l’abbattimento di un orso può avvenire solo in caso di comprovata pericolosità e quando si sia verificata l’inefficacia di misure alternative incruente.
La riottosità del presidente ha poi portato l’Organizzazione Internazionale Protezione Animali a indire una manifestazione sotto il palazzo della provincia e, infine, a ricorrere al Tar per l’annullamento dell’ordinanza
Il ricorso al TAR
Il ricorso ha avuto esito positivo: l’ordinanza è sospesa e la vita di JJ4, probabilmente una madre che voleva difendere i propri cuccioli, è per ora salva.
«Ringraziamo il ministro dell’Ambiente Sergio Costa per sostenere la battaglia per la salvezza dell’orsa JJ4, condannata a morte dal presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti. Ora chiediamo che anche le catture siano sospese – ha dichiarato il presidente Comparotto –. Quello di oggi è solo un piccolo risultato ottenuto anche grazie alle azioni legali congiunte OIPA ed ENPA. Nei giorni scorsi abbiamo inviato al presidente Fugatti una diffida e, successivamente, il ricorso al TAR per l’annullamento dell’ordinanza e mercoledì scorso abbiamo organizzato una manifestazione molto partecipata sotto gli uffici della Provincia, cui hanno aderito anche le associazioni Animal Pride e Mountain Wilderness Italia e il gruppo Fiemme e Fassa il ritorno del lupo. La battaglia per salvare JJ4 continua».
La petizione del WWF
Soddisfazione anche da parte del WWF per la decisione del Tar di Trento, che ha motivato la sospensione dell’ordinanza richiamando il principio di proporzionalità e la necessità di mettere in campo altre soluzioni “energiche” prima di considerare l’opzione letale.
Il WWF nei giorni scorsi aveva lanciato una raccolta di firme sul web per chiedere lo stop degli abbattimenti in automatico di tutti gli orsi coinvolti in incontri ravvicinati o in incidenti. In particolare la richiesta è quella di modificare il testo del Piano D’Azione per la Conservazione dell’Orso sulle Alpi (PACOBACE), che attualmente, come spiega il WWF «prevede la possibilità di abbattimento anche per quegli orsi che hanno semplicemente fatto ciò che la natura gli ha insegnato, o causato poche migliaia di euro di danni».
Chi vuole, può partecipare all’iniziativa del WWF.
SEMPRE INFORMATI!
Per rimanere aggiornato su tutte le news sulla Natura, selezionate dalla nostra redazione, iscriviti alla newsletter di rivistanatura.com
Basta inserire l’indirizzo e-mail nell’apposito modulo qui sotto, accettare la Privacy Policy e cliccare sul bottone “Iscriviti”. Riceverai così sulla tua mail, due volte alla settimana, le migliori notizie di Natura! È gratis e ti puoi disiscrivere in qualsiasi momento, senza impegno
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com




