Una nuova scoperta pubblicata in questi giorni su Nature sbaraglia il campo da qualsiasi dubbio – se mai ce ne fossero ancora – sullo stile di vita prevalentemente acquatico dello Spinosauro, il più grande dinosauro predatore mai vissuto sulla Terra, il cui ritrovamento anni fa nel deserto del Marocco ha ribaltato la teoria secondo la quale i dinosauri avessero una vita prevalentemente terrestre.
Ossa adatte a immergersi
La novità riguarda le ossa. Si è scoperto che quelle degli spinosauri, vissuti 95 milioni di anni fa, erano tra le più dense e compatte di tutto il regno animale. Una densità che fungeva da zavorra naturale e che favoriva quindi l’immersione. Un’ulteriore conferma, insieme a numerose altre caratteristiche anatomiche scoperte in precedenza, che questi dinosauri, al contrario degli altri, vivevano e si alimentavano prevalentemente in acqua.

Confrontando i femori sezionati di uccelli e dinosauri carnivori si vede chiaramente che la cavità interna è più ridotta nelle specie adattate a uno stile di vita semiacquatico (dall’alto: kiwi, tirannosauro, sucomimo, pinguino, spinosauro). © Davide Bonadonna, Prehistoric Minds
Una ricerca internazionale
L’indagine si è svolta nei laboratori e nelle collezioni dei musei naturalistici di mezzo mondo ed è firmata da un team internazionale di paleontologi, tra cui gli italiani Matteo Fabbri (Field Museum di Chicago), Cristiano Dal Sasso (Museo di Storia Naturale di Milano), Simone Maganuco e Marco Auditore (collaboratori del Museo di Milano) e Gabriele Bindellini (Università degli Studi di Milano).

Il paleontologo Cristiano Dal Sasso esamina una tibia di spinosauro, notando che l’osso fratturatosi durante gli scavi appare denso e compatto, senza cavità midollare: una caratteristica che lo distingue da tutti gli altri dinosauri. © Museo di Storia Naturale di Milano
Due adattamenti agli opposti
Sezionando e osservando al microscopio le ossa di rettili, mammiferi e uccelli, sia fossili che attuali, i ricercatori hanno notato che maggiore è la densità del tessuto osseo, più un animale è idoneo a vivere e nutrirsi in acqua.
I rettili volanti (pterosauri) erano caratterizzati, come gli uccelli, da ossa cave e leggerissime adatte al volo; all’estremo opposto gli spinosauri – come molti rettili marini, cetacei e ippopotami – avevano una cavità midollare molto stretta o addirittura assente.

Tra gli spinosauridi, in base alla densità delle ossa il genere Spinosaurus risulta quello più adatto ad immergersi in acqua, ma Baryonyx sembra già ben predisposto, nonostante abbia uno scheletro ancora poco modificato per il nuoto. © Marco Auditore per Nature
«Tra le specie incluse nella famiglia degli spinosauridi la densità delle ossa varia, suggerendo che Spinosaurus e Baryonyx cacciavano le prede soprattutto in acqua, mentre Suchomimus stava più a terra» puntualizza Matteo Fabbri, primo autore dell’articolo di Nature.
«Ce ne siamo accorti per la prima volta osservando uno spinosauro ormai famoso. Estraendo le sue ossa dalle sabbie del Sahara, in Marocco, avevo notato che all’interno erano compatte, senza cavità. Ma ora abbiamo conferma dai confronti fatti con centinaia di animali estinti e viventi» ricorda Cristiano Dal Sasso.
«L’aver trovato ossa compatte anche in Baryonyx, che a differenza di Spinosaurus non aveva ancora evoluto particolari caratteristiche fisiche per il nuoto, è stata la prova che l’acquisizione di uno scheletro più denso ha rappresentato il primo passo per la conquista dell’acqua, anche nei dinosauri» dice Simone Maganuco.
«La densità e la compattezza delle ossa vanno ad integrare un insieme di caratteristiche che ormai lasciano pochi dubbi sullo stile di vita di Spinosaurus, tra le quali piccole zampe posteriori con piedi palmati e una coda che era a tutti gli effetti una pinna» aggiunge Marco Auditore.
«I dati indicano che gli adattamenti alla vita anfibia comparvero negli spinosauridi all’inizio del Cretaceo, tra 145 e 100 milioni di anni fa, differenziandoli dai grandi dinosauri carnivori terrestri già nel Giurassico» conclude Gabriele Bindellini.

Doveva essere anche un discreto sub, dicono ora le sue ossa molto dense… © Davide Bonadonna per l’articolo “Subaqueous foraging among carnivorous dinosaurs”, pubblicato su Nature
Ma cosa spinse Spinosauro a scegliere l’acqua come suo elemento e a evolversi di conseguenza? La risposta più probabile è quella di una fuga dalla competizione con i grandi carnivori e della ricerca di cibo meno conteso nei grandi fiumi che 95 milioni di anni fa solcavano il Nord Africa ed erano ricchissimi di potenziali prede.
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