Pubblico e privato collaborano in Albania per l’istituzione del Parco Nazionale del fiume selvaggio Vjosa. A Tirana, in Albania, il Primo Ministro Edi Rama, il Ministro del Turismo e dell’Ambiente Mirela Kumbaro e il CEO di Patagonia Ryan Gellert si sono uniti alle ONG albanesi e internazionali, protagoniste della campagna Save the Blue Heart of Europe, per la firma di un Memorandum d’intesa.
L’accordo prevede che il governo albanese e Patagonia collaborino per elevare il livello di protezione del bacino e dell’ecosistema fluviale del fiume Vjosa e dei suoi affluenti liberi al livello di Parco nazionale. È un passo avanti verso l’istituzione di un Parco nazionale vero e proprio che protegga un habitat fluviale selvaggio tra i più importanti d’Europa, l’ultimo grande fiume incontaminato del Continente.

Il ministro del Turismo e dell’Ambiente, Mirela Kumbaro, e l’Amministratore Delegato di Patagonia, Ryan Gellert, firmano il memorandum d’intesa per la creazione del Parco nazionale di Vjosa. © Nick St. Oegger
Ecosistema e paesaggio
Il fiume Vjosa e i suoi affluenti formano un ecosistema di importanza nazionale e mondiale, ricco di una notevole biodiversità. I valori paesaggistici della valle sono il risultato di processi naturali indisturbati.
L’ecosistema ospita più di 1.100 specie animali, tra cui 13 minacciate a livello globale, oltre a due specie vegetali in pericolo. Questi valori ecologici e culturali offrono grandi opportunità di ecoturismo e altri benefici economici alla popolazione della regione.
Il Primo Ministro albanese Edi Rama ha dichiarato: «Il Vjosa albanese rappresenta la forza implacabile della natura, l’ultima vena fluviale che non porta traccia di contaminazione da parte dello sviluppo industriale che ha trasformato i fiumi europei in animali addomesticati per il circo della generazione di energia. Il Vjosa rimarrà l’unico corpo idrico selvaggio che, proprio come nel giorno della sua creazione, continuerà a testimoniare la meraviglia che un tempo erano i letti dei fiumi europei».
Mirela Kumbaro, Ministro del Turismo e dell’Ambiente ha sottolineato un retroscena culturale significativo: «In albanese, Vjosa è sia un fiume, sia un nome di donna. Il Vjosa è un simbolo della storia umana di una parte importante dell’Albania, dove la donna che nutre il cuore e il focolare è regina, proprio come il Vjosa è la “regina selvaggia” dei fiumi europei. Questo connubio inscindibile tra Natura e Uomo è il nostro nuovo progetto per uno sviluppo sostenibile del Parco Nazionale del fiume Vjosa».
Ryan Gellert, CEO di Patagonia, ha commentato: «Oggi i leader albanesi hanno dato prova di lungimiranza e impegno, segnalando al mondo la loro intenzione di fare qualcosa di inedito per la protezione della natura. Grazie alla nostra collaborazione di lunga data con le ONG che stanno dietro alla campagna Save the Blue Heart of Europe, siamo onorati di lavorare al fianco del governo e dei gruppi, dedicando le nostre capacità e competenze all’istituzione del Parco Nazionale del Fiume Selvaggio Vjosa».
Il fiume Vjosa
È l’ultimo grande fiume selvaggio in Europa. Il fiume e i suoi affluenti scorrono liberamente dalle montagne della Grecia fino alla costa adriatica dell’Albania. Quest’area selvaggia è costituita da un enorme mosaico di diversi tipi di habitat, dalle strette gole nella parte superiore, agli ampi tratti fluviali intrecciati nella parte centrale, fino al delta quasi naturale sul mare Adriatico. Il tratto centrale da solo è costituito da almeno otto tipi di habitat che hanno la massima importanza per la conservazione naturale, a livello europeo.
L’abbondanza e la diversità delle specie ittiche è vitale per i pescatori locali, soprattutto nella parte inferiore del Vjosa.
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