• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo Uccelli, anfibi e piccoli mammiferi… Quanta vita nell’unico parco fluviale della Sicilia
Prima pagina
Viaggi e outdoor
Italia
FIUME ALCANTARA – SECONDA PARTE

Uccelli, anfibi e piccoli mammiferi… Quanta vita nell’unico parco fluviale della Sicilia

Uccelli, anfibi e piccoli mammiferi… Quanta vita nell’unico parco fluviale della Sicilia

Francesco Tomasinelli Francesco Tomasinelli 2 Apr 2020

Guarda la prima parte del viaggio lungo il corso del fiume Alcantara

 

Un particolare delle Gole di Larderia, poco più a valle dell’abitato di Castiglione di Sicilia. ©Francesco Tomasinelli

Le spettacolarità geologiche dell’Alcantara potrebbero far passare in secondo piano il quadro vegetazionale. Eppure l’abbondanza di acqua ha favorito presenze singolari in questo lembo di Sicilia.

La parte iniziale del fiume, posizionata intorno ai mille metri di quota, ospita infatti estese foreste di faggio (Fagus sylvatica) che poggiano su versanti solcati da numerosi corsi d’acqua, a regime prevalentemente torrentizio.

Più a valle, tra Randazzo e Castiglione, il paesaggio progressivamente cambia, mentre il fiume si fa via via più ampio, con un greto ciottoloso punteggiato da macchie di salici (Salix sp.), ginestrino (Lotus commutatus), elicriso (Helichrysum italicum), oleandro (Nerium oleander), ginestra (Spartium junceum), tamerice maggiore (Tamarix africana), presenti sui terrazzi alluvionali.

Lungo il tratto pianeggiante del fiume vegetano numerosi salici. ©Francesco Tomasinelli

 

Il salice endemico e il raro ontano nero

Superata la zona delle gole, in cui la vegetazione ripariale è quasi assente, il fiume prosegue il suo corso più lento, consentendo la presenza del salice bianco (Salix alba), dell’endemico salice di Gussone (Salix gussonei), dell’ontano nero (Alnus glutinosa) e della ripisilva a platani (Platanus orientalis), entrambi rari in Sicilia.

L’ultimo tratto del corso d’acqua svela infine una vegetazione tipicamente planiziale, dominata da pioppo bianco (Populus alba) e olmo minore (Ulmus minor) che crescono abbondanti lungo le rive, a cui si accompagna una fitta vegetazione acquatica, con estese formazioni di cannuccia di palude (Phragmites australis) e mazzasorda (Typha latifolia) e specie galleggianti come ranuncolo a pennello (Ranunculus penicillatus) e lenticchie d’acqua (Lemna minor).

Gli animali del Parco

Questa varietà di ambienti attira complesse comunità animali, anche se le specie più caratteristiche sono quelle del tratto mediano del fiume. Qui, a ridosso delle rive, è possibile incontrare il discoglosso dipinto (Discoglossus pictus), un anfibio tipico della Sicilia e del Nordafrica.

Nei tratti più a valle sono anche segnalate alcune piccole popolazioni di granchio di fiume (Potamon fluviatile) e di testuggine palustre europea (Emys orbicularis).

Discoglosso dipinto. ©Kogia

Sulle rocce delle sponde si termoregolano il raro colubro leopardino (Zamenis situla), uno dei più appariscenti serpenti italiani, dalla bella livrea bruna e arancione e la lucertola di Wagler (Podarcis wagleriana). Le notizie sulla popolazione ittica del fiume sono, al momento, scarse.

Allo stato attuale sono segnalate la trota (Salmo trutta), la carpa (Cyprinus carpio), la tinca (Tinca tinca) e l’anguilla (Anguilla anguilla).

Colubro leopardino. ©Atanas Grozdanov (CC BY 2.5)

Piccoli e rari mammiferi

Tra i mammiferi è diffusa la volpe (Vulpes vulpes), la faina (Martes foina), la martora (Martes martes), oltre al ghiro (Glis glis) e al coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus).

Il raro istrice (Hystrix cristata) merita una menzione particolare per l’occasionale presenza, insieme ad alcuni dei più piccoli mammiferi insettivori europei, quali il mustiolo (Suncus etruscus) e la crocidura sicula (Crocidura sicula).

Ben radicata sembra la popolazione di pipistrelli che trovano rifugio tra le formazioni rocciose a ridosso delle gole e lungo le pareti basaltiche. In questo gruppo, nell’area del parco figura, tra gli altri, l’orecchione meridionale (Plecotus austriacus), specie assai rara in Sicilia.

Il raro istrice (Hystrix cristata).

Un eden per l’avifauna

Tra gli uccelli, una delle specie fluviali più interessanti è il merlo acquaiolo (Cinclus cinclus), piccolo uccello pescatore caratteristico dei corsi d’acqua puliti e vorticosi, che nidifica in alcune località nel tratto superiore del fiume.

Lungo le sponde dell’Alcantara sono anche diffusi la ballerina bianca (Motacilla alba) e il martin pescatore (Alcedo atthis), dall’inconfondibile piumaggio iridescente, oltre a specie non comuni come il porciglione (Rallus acquaticus), la nitticora (Nycticorax nycticorax) e il tarabuso (Botaurus stellaris).

Un merlo acquaiolo (Cinclus cinclus), caratteristico dei corsi d’acqua puliti e vorticosi.

Un martin pescatore (Alcedo atthis), presente anche nel Parco dell’Alcantara, dove nidifica lungo le rive.

Le foreste del tratto più a monte sono la dimora di una grande varietà di uccelli canori, tra i quali si contano i rari pendolino (Remiz pendulinus) e codibugnolo di Sicilia (Aegithalos caudatus siculus), oltre ai rapaci notturni, quali allocchi (Strix aluco) e gufi comuni (Asio otus).

Tra i rapaci diurni è facile avvistare il gheppio (Falco tinnunculus), presenza ben più frequente del lanario (Falco biarmicus) e del nibbio reale (Milvus milvus). Nelle zone più alte e inaccessibili, a ridosso delle sorgenti, è infine segnalata anche l’aquila reale (Aquila chrysaetos).

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
  • argomenti
  • parco

Potrebbe interessarti:

Quanta vita nel soffio della megattera

Quanta vita nel soffio della megattera

Piccante ma non per tutti: l’azione della capsaicina su mammiferi e uccelli

Piccante ma non per tutti: l’azione della capsaicina su mammiferi e uccelli

Nell’acqua il suono della vita

Nell’acqua il suono della vita

  • vai
  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}