Nel periodo natalizio gli Stati Uniti sono stati colpiti dalla più forte tempesta artica del secolo, che ha interessato il 70% degli americani e ha fatto registrare più di 60 vittime. Le temperature sono scese anche a -50 gradi. La bufera di gelo e di neve ha colpito New York e gran parte del Midwest e dei Grandi Laghi, sviluppandosi con le caratteristiche di una potente tempesta artica.
Il fenomeno atmosferico di questo Natale avviene dopo le basse temperature record registrate lo scorso febbraio nelle regioni del Sud degli Stati Uniti.
Sono quindi molti i cittadini, americani e non solo, che si chiedono: «Ma se il pianeta si sta riscaldando, perché fa così freddo?».
Artico caldo = continenti freddi
Il fenomeno viene spiegato in uno studio pubblicato sul Bulletin of the American Meteorological Society (AMS), che mette in relazione il riscaldamento globale con i recenti freddi inverni anomali negli Stati Uniti nordorientali, in Europa e soprattutto in Asia. A fronte di un riscaldamento globale del pianeta, alcune regioni alle medie latitudini, come l’Asia centrale e la Siberia orientale, mostrano addirittura una tendenza alla diminuzione della temperatura invernale negli ultimi decenni. Al contrario, l’Artico si è riscaldato rapidamente.
I meteorologi provano a spiegare questo inedito schema “Artico caldo/continenti freddi”.

A sinistra, il vortice polare stabile crea un vortice che contiene l’aria fredda all’interno del circolo polare artico. Nell’immagine a destra, l’aria calda che perturba il flusso del vortice polare causa uno sconfinamento verso su della tempesta artica. © NOAA
Un vortice polare indebolito causa il freddo più a sud
Alle medie latitudini, negli ultimi 30-40 anni la stagione invernale ha fatto registrare un aumento delle temperature percentualmente inferiore all’aumento nelle altre stagioni.
Una spiegazione per questa discrepanza è che il riscaldamento dell’Artico ha perturbato la circolazione dell’aria fredda all’interno del circolo polare artico, chiamata “vortice polare stratosferico”.
Quando il vortice polare è nel suo stato normale, c’è una forte corrente d’aria che, come una barriera, separa l’aria fredda dell’Artico e l’aria più mite a sud. Con l’aumento delle temperature nell’Artico, questo vortice s’indebolisce e l’aria fredda può espandersi verso sud fino alle medie latitudini, compresi gli Stati Uniti, l’Europa e l’Asia orientale.
Lo scorso Natale, la destabilizzazione del vortice polare, unita all’aumento dell’evaporazione dell’acqua dagli oceani che si stanno riscaldando, ha creato la tempesta perfetta.
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