Nel decennale della scomparsa del grande alpinista ed esploratore Walter Bonatti, Museomontagna dedica la mostra “Walter Bonatti – Stati di grazia. Un’avventura ai confini dell’uomo” alle avventure e alle emozioni di Bonatti, dai giorni grandi sulle Alpi alle molteplici e irripetibili esperienze di reportage nelle regioni più selvagge della Terra.

Walter Bonatti sul Kilimangiaro: il viaggio, la fatica, la meta.
Curata da Angelo Ponta e Roberto Mantovani la mostra, che apre domani 22 giugno, non utilizza solo le immagini, le parole e gli oggetti conservati nell’Archivio dell’alpinista-esploratore, ma propone al visitatore un’esperienza di immersione nei suoi ambienti.

Oggi 21 giugno, alle ore 18, il Direttore del Museo e i curatori presenteranno la mostra in streaming sui canali social del Museo.
L’esposizione privilegia un filo narrativo inedito che, a partire dai racconti di Bonatti e da alcune considerazioni raccolte, nel corso degli anni, direttamente dalla sua voce, indaga la sua relazione con l’ambiente naturale.
Il visitatore della mostra incontrerà alcuni oggetti che i racconti di Walter Bonatti hanno trasformato in vere e proprie icone: l’attrezzatura alpinistica dei primi anni di attività; la pagaia del primo viaggio compiuto per Epoca nello Yukon; alcuni dei machete usati nel corso delle avventure nella giungla e nelle foreste; i libri d’avventura che gli ispirarono progetti di reportage; lettere e pagine tratti dai diari e dai quaderni.

Walter Bonatti, un’avventura ai confini dell’uomo.
Per immergersi in alcuni ambienti “bonattiani”, una grande installazione multimediale è dedicata al Grand Capucin. Ai ghiacci, alle foreste e ai vulcani sono dedicate tre sale immersive che, tramite allestimenti scenografici, restituiscono alcune suggestioni di quegli ambienti. Infine, la ricostruzione di un angolo dello studio di Bonatti a Dubino, in Valtellina, con la sua macchina da scrivere e i suoi libri.
Si potranno vedere alcuni contenuti video, in parte conservati nella Cineteca Storica del Museo e in parte arrivati con l’Archivio Bonatti.

© Fondo Bonatti
Walter Bonatti, alla scoperta del mondo e di se stesso
Dalle prime scalate alle ultime esplorazioni, con enorme talento e una dedizione senza compromessi, a muoverlo era il desiderio di avventura, ma non solo: il suo rapporto con la wilderness era caratterizzato da una ricerca che all’inizio fu quasi inconsapevole, ma con gli anni si fece sempre più lucida e determinata, fino a diventare un vero e proprio esperimento. E se il suo approccio alla montagna, alla natura, all’Altro, è molto personale, sono invece universali gli spunti che ci offre per recuperare una relazione sana con un Pianeta alterato, nella consapevolezza della necessità di un nuovo sguardo sul mondo e sul ruolo dei suoi abitanti.

© Fondo Bonatti
INFO
Museo Nazionale Della Montagna
Piazzale Monte dei Cappuccini 7, Torino
Orari di apertura:
- martedì, mercoledì, giovedì, sabato, domenica dalle 10 alle 18
- venerdì dalle 12 alle 20
Per visitare la mostra è necessario effettuare la prenotazione telefonica allo 011 6604104 dal martedì al giovedì 10-17.30, venerdì 12-19.30.



