Stefano Bruno Galli è il nuovo presidente del MUSE – Museo delle Scienze di Trento. Incontrando la stampa, il presidente ha delineato i contorni del suo operare al museo, i suoi desiderata per il futuro e la visione che caratterizzerà il suo mandato.
«Il mondo della cultura deve avere la capacità di cogliere le opportunità, cambiare, indicando la strada su temi attuali e fondanti quali la sostenibilità e l’intelligenza artificiale. I musei sono fattori di sviluppo, non già prodotti dello sviluppo. Oggi, devono definire una nuova cultura che parte dal territorio, dove affondano le loro radici, per proiettarsi nel mondo. Il Muse è una prestigiosissima istituzione culturale, un avamposto per intercettare la complessità del presente, che ha il compito di declinare e offrire al territorio. Di qui, i legami da potenziare con la società trentina». È questa la visione di Galli, quella di un museo territoriale, del e nel territorio, che tuttavia abbraccia la cultura universale della scienza e si posiziona anche nel contesto internazionale.
Musei come “generatori di pensiero”
Il presidente Galli propone la sua visione dei musei come leva privilegiata per ricostruire la socialità disgregata, generatori di un “pensiero” che può ridare un senso alle comunità. Un senso verso il quale intende traghettare l’ente trentino. Una direzione, quella proposta dal Presidente, che avrà bisogno di fare sintesi tra sapere scientifico e cultura umanistica, anche grazie a un potenziamento dell’attività convegnistica, della divulgazione scientifica e della produzione editoriale. Un lavoro intenso che si avvarrà della preziosa collaborazione del Comitato scientifico del MUSE, di prossima nomina.
La dimensione economico-finanziaria del museo
Attento alla ricerca e alla divulgazione, il presidente Galli ha un occhio di riguardo anche per la dimensione economico-finanziaria. In questo ambito, il Muse è un museo prestigioso che gode di ottima salute. Circa il 55% delle sue risorse proviene dalla Provincia autonoma di Trento il rimanente da entrate proprie.
Stefano Bruno Galli
Professore aggregato nell’Università degli Studi di Milano, insegna Storia delle Dottrine e delle Istituzioni politiche. In precedenza ha insegnato anche all’Università dell’Insubria, Polo di Como, all’Università Bocconi e all’Università di Siena, Polo di Arezzo. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni di carattere scientifico sui temi del federalismo, del costituzionalismo e dell’autonomia. Collabora – in qualità di editorialista – con diversi quotidiani e periodici. È socio dell’Accademia Roveretana degli Agiati e dell’Accademia Virgiliana di Mantova. È stato presidente di Éupolis Lombardia – Istituto superiore per la Ricerca, la Statistica e la Formazione della Regione Lombardia. È stato assessore all’autonomia e cultura in Regione Lombardia dal 2018 al 2023. È stato componente del Comitato scientifico del Mart di Rovereto dal 2019 al 2024.
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