Julia Lorraine Hill, più nota come Julia Butterfly Hill, è l’attivista ambientale americana che ha vissuto per 738 giorni, tra il 10 dicembre 1997 e il 18 dicembre 1999, in una sequoia per impedire ai taglialegna della Pacific Lumber Company di abbatterlo.
Negli ultimi dieci anni, Julia era rimasta volutamente lontana dai riflettori, ma ora è dovuta tornare alla ribalta per unire la sua voce alla richiesta pubblica di un’azione da parte dei governi e delle aziende per proteggere le foreste.
Gli alberi, infatti, sono una delle armi più potenti che ci mette a disposizione la natura contro il cambiamento climatico.
- La famosa ambientalista Julia Butterfly Hill.
Mentre i leader mondiali si stanno per riunire alla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP28), Julia Butterfly Hill chiede ai governi di rispettare l’impegno di porre fine alla deforestazione e sottolinea il ruolo cruciale che i progetti REDD+ incentrati sulle comunità possono svolgere in questa missione.
Contro deforestazione e degrado forestale
REDD+ è un processo moderato dalla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) che sostiene gli sforzi dei Paesi per ridurre le emissioni da deforestazione e degrado forestale e promuovere la conservazione, la gestione sostenibile delle foreste e l’aumento degli stock di carbonio nelle foreste.
«Attraverso la mia esperienza ho imparato che è importante opporsi, ma che mentre lo facciamo è ancora più importante difendere qualcosa. I progetti REDD+ lo fanno. Sono a favore della fine della deforestazione, che è vitale per la sopravvivenza della nostra specie.» ha dichiarato Julia Butterfly Hill.
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