Il lupo, nel bene o nel male, è spesso protagonista di false notizie, sui media e sui social. Quali sono le principali bufale che sono circolate negli anni? Le raccoglie “Lupus in Bufala”, un manuale su come smascherare le notizie false sul lupo (scaricalo qui).
Il manuale pratico è stato realizzato dal progetto europeo LIFE WolfAlps, in collaborazione con Facta news. Tra i curatori anche gli specialisti di comunicazione del Museo delle Scienze di Trento (MUSE) e delle Aree Protette di Alpi Marittime e Alpi Cozie.
Il manuale accompagna i lettori alla scoperta di un animale che popola i territori europei e che è spesso vittima di disinformazione. In sei capitoli spiega chi è il lupo che vive sulle Alpi, fornendo esempi di reali casi di disinformazione che hanno riguardato l’animale negli ultimi anni e indicando gli strumenti e i metodi più adatti per contribuire in prima persona alla condivisione di notizie verificate e corrette.
«La coesistenza con il lupo è una sfida, un obiettivo ambizioso e fondamentale, innovativo nella storia del nostro millenario rapporto con la specie. Il rapporto di amore-odio spesso travalica i confini gestionali veri e propri e porta i diversi attori a schierarsi su fronti polarizzati» spiega Laura Scillitani, Communication Manager LIFE WolfAlps EU – MUSE.

© Archivio Aree Protette Alpi Marittime
Il pericolo delle deroghe al divieto di abbattimento di lupi
Ignorare i più autorevoli studi scientifici sulla prevenzione e la coesistenza significa, poi, arrivare a situazioni inaccettabili come gli abbattimenti per risolvere il conflitto tra lupo e allevatori.
Vanno in questo senso le dichiarazioni del ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani che ha affermato di augurarsi un accordo tra le Regioni per approvare un nuovo “Piano di Gestione e Conservazione del lupo”, che preveda anche deroghe al divieto di rimozione di lupi nel nostro Paese. Si riapre, così, un dibattito che si pensava ormai chiuso.
Il WWF considera la possibilità di prevedere deroghe al divieto di abbattimento di lupi nel nostro Paese pericolosa e anacronistica.
La letteratura scientifica dimostra, infatti, come gli abbattimenti dei predatori non solo non diminuiscano i conflitti con gli allevatori, ma in alcune situazioni possano portare a un aumento dell’entità dei danni al comparto zootecnico. La migliore protezione del bestiame in aree dove è presente il lupo consiste nella corretta messa in campo di tecniche di prevenzione (cani da guardiania, recinzioni elettrificate e altre strategie innovative in fase di sperimentazione anche in Italia) e nell’assicurare una struttura sociale stabile dei nuclei familiari di lupo.
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