La Wildlife Justice Commission (WJC) è un’organizzazione che lavora per identificare, prendere di mira e smantellare le reti criminali che stanno dietro il traffico di specie selvatiche, che minacciano la biodiversità.
Dal salvataggio di animali in via di estinzione in Thailandia alla celebrazione dei risultati ottenuti grazie alla nostra partnership di lunga data con il Servizio doganale nigeriano, i successi ottenuti negli ultimi mesi dimostrano i risultati tangibili delle azioni di contrasto basate sula raccolta di informazioni e sulle indagini sul campo.
Due arresti e un cucciolo di leopardo salvato
Una cucciola di leopardo di sette mesi (nella foto di apertura) è stata salvata durante un’operazione mirata a Mae Sot, nella provincia di Tak, in Thailandia.
L’operazione, guidata dalla Divisione thailandese per la repressione dei reati contro le risorse naturali e l’ambiente (NED) con il sostegno di WJC, ha portato all’arresto di due trafficanti che avevano contrabbandato il cucciolo attraverso il confine tra Myanmar e Thailandia.
Il leopardo è inserito nell’Appendice I della CITES, il che significa che ogni forma di commercio internazionale è vietata, ed è classificato come “Vulnerabile” nella Lista Rossa dell’IUCN, con un elevato rischio di estinzione in natura.
Salvata una scimmietta a rischio di estinzione
Le autorità thailandesi hanno arrestato due persone a Bangkok e hanno salvato una scimmietta della specie langur dagli occhiali (Trachypithecus obscurus) durante un’operazione supportata dalle informazioni fornite da Wildlife Justice.
Questa operazione riflette una tendenza individuata da Wildlife Justice nel 2025: l’emergere di un nesso di traffico tra Thailandia e India. Le analisi della WJC hanno rivelato un forte aumento dei sequestri di fauna selvatica negli aeroporti di entrambi i Paesi, a indicare l’esistenza di una catena di approvvigionamento coordinata che trasporta animali vivi attraverso i confini verso i mercati internazionali.
La scimmia langur dagli occhiali è inserita nell’Appendice I della CITES ed è a rischio di estinzione. Originaria della penisola malese, la specie subisce una pressione costante dovuta alla perdita dell’habitat, alla caccia e al commercio illegale online.
La Nigeria ha dato ai pangolini una possibilità di sopravvivenza
Solo pochi anni fa, la Nigeria era uno dei principali snodi globali del commercio illegale di pangolini, con spedizioni su larga scala che attraversavano il Paese e le forze dell’ordine che faticavano a tenere il passo con le reti criminali organizzate.
La direttrice esecutiva di Wildlife Justice Commission, Olivia Swaak-Goldman, e il controllore generale del Servizio doganale nigeriano, Bashir Adewale Adeniyi, riflettono sul passaggio a un approccio più strategico, incentrato su indagini a lungo termine, mirate agli attori di alto livello e al monitoraggio dei flussi finanziari alla base del traffico.
Questo approccio ha contribuito a un cambiamento strutturale nel contrasto ai trafficanti, determinando uno smantellamento più efficace di queste reti criminali e un forte calo del traffico illegale.
L’esperienza della Nigeria dimostra che, quando l’azione di contrasto è guidata dall’intelligence, è costante e mirata, è possibile smantellare anche reti di traffico ben radicate. Wildlife Justice Commission sta ora applicando questo stesso approccio ad altri reati ambientali, tra cui il traffico illegale di specie marine e di legname.
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