Il documentario di Anna Kauber “Civiltà Transumanti” è un viaggio nella storia della transumanza italiana, tra memoria, paesaggio e resistenza delle comunità montane.
“Civiltà Transumanti” sarà presentato il 3 luglio nel corso del workshop “Di Uomini, di Terre e di Animali: Ecosistemi e Comunità” del CNR e FAO dedicato agli ecosistemi pastorali e alle comunità delle Terre Alte.
L’evento è in programma il 3 luglio dalle 9 alle 13.30 nella Sala Convegni del CNR di Roma, nell’ambito delle iniziative dedicate al 2026, proclamato dalle Nazioni Unite Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori.
Il film sarà il momento centrale dell’evento promosso dall’Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Igag), dal Dipartimento di Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente del CNR (Cnr-Dsstta) e dalla FAO, e riunirà ricercatori, istituzioni, associazioni e protagonisti del mondo pastorale per riflettere sul ruolo dei pascoli e delle comunità che li custodiscono nella tutela della biodiversità, nella resilienza climatica e nella gestione sostenibile dei territori.
Alla proiezione di “Civiltà transumanti” sarà presente la regista Anna Kauber, già vincitrice del premio per il miglior film italiano al 36° Torino Film Festival con “In questo mondo”, documentario dedicato alle donne della pastorizia.
Ispirato al libro La ricchezza delle pecore di Alberico Bojano, il film, prodotto da Strani Rumori Studio Multimedia e realizzato con il sostegno della Fondazione San Bonaventura, racconta la storia di San Gregorio Matese, nel Casertano, e del versante campano del massiccio del Matese, territori profondamente segnati dalla pratica millenaria della transumanza. Attraverso testimonianze, memorie e racconti di chi continua a vivere e lavorare in montagna, il documentario ripercorre un lungo cammino che va dall’epoca dei Sanniti fino ai giorni nostri, mostrando come la civiltà pastorale abbia contribuito a plasmare paesaggi, culture, economie e relazioni sociali dell’Italia centro-meridionale.
La transumanza patrimonio immateriale dell’umanità
Il racconto si allarga così dal piccolo borgo matesino all’intera rete dei tratturi che per secoli ha collegato uomini, animali, tradizioni e saperi, dando vita a una cultura comune oggi riconosciuta come patrimonio immateriale dell’umanità. Nel 2019, infatti, la transumanza è stata iscritta nella lista UNESCO del Patrimonio Culturale Immateriale.
“Civiltà transumanti” affronta anche il tema dello spopolamento delle aree interne e della fragilità delle Terre Alte, raccontando la scelta di chi continua a restare e a custodire territori spesso considerati marginali. Una riflessione che si intreccia con le grandi sfide contemporanee legate alla salvaguardia degli ecosistemi montani, alla tutela della biodiversità e alla trasmissione dei saperi tradizionali.
Accanto alla regista interverranno ricercatori del CNR e della FAO, rappresentanti del Club Alpino Italiano e di Slow Food, oltre a pastori transumanti provenienti dalle Alpi e dagli Appennini che porteranno la loro esperienza diretta sul valore ambientale, culturale e sociale della pastorizia.
Info
- 3 luglio dalle 9 alle 13.30 nella Sala Convegni CNR, Piazzale Aldo Moro 5, Roma
- L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
- Non è richiesta iscrizione.
- Su richiesta sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
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