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Natura
Animali, piante e habitat
PARCO DEI MUGHETTI

Trasferita al sicuro l’ultima popolazione milanese di Cerambyx cerdo

Ora il coleottero si trova in un'area protetta grazie al gruppo interdisciplinare BioTreeversity di Milano-Bicocca

Trasferita al sicuro l’ultima popolazione milanese di Cerambyx cerdo
Cerambice della quercia. © Franz Xaver CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons

Redazione Redazione 12 ore fa

Il Cerambice della quercia (Cerambyx cerdo) è un coleottero xilofago legato quasi esclusivamente a grandi querce mature con porzioni di legno marcescente. La specie è in forte declino in tutta Europa a causa della riduzione del legno morto e della gestione forestale che tende a rimuovere gli alberi maturi.

Un intervento di conservazione complesso e altamente specializzato ha permesso di salvare l’ultima popolazione residua di Cerambice della quercia dell’area milanese.

Grazie alla collaborazione tra ricercatori dell’Università di Milano-Bicocca, arboricoltori professionisti, enti filantropici e il PLIS Parco Mughetti, in sinergia con Fondazione Cariplo, una grande quercia ormai morta ma ancora essenziale come habitat è stata trasferita dall’IRCCS Ospedale San Raffaele a un’area protetta adatta alla sopravvivenza della specie presso il Parco dei Mughetti, dove sarà monitorato dai ricercatori di Milano-Bicocca.

Cerambyx cerdo

Esemplare maschio adulto di Cerambice della quercia recuperato dai ricercatori e poi trasferito nel Parco. © Università di Milano-Bicocca

Una specie protetta che sopravvive solo grazie alle grandi querce

L’operazione, condotta dal gruppo interdisciplinare BioTreeversity, composto da Claudia Canedoli ed Emilio Padoa-Schioppa (Università degli studi di Milano-Bicocca), dall’arboricoltore Davide Corengia (VerticalVerde) e dalla ricercatrice Elisa Cardarelli (Università di Pavia), rappresenta un caso esemplare di conservazione attiva di una specie prioritaria della Direttiva Habitat.

La popolazione presente presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele era monitorata da anni dai ricercatori di Milano-Bicocca. La quercia, ormai morta, ospitava al suo interno numerose larve in fase di sviluppo. La rimozione dell’albero — necessaria per ragioni di sicurezza — avrebbe comportato la distruzione dell’intera popolazione.

Cerambyx cerdo
Rimozione dei cavi di consolidamento precedentemente installati e inizio delle operazioni di abbattimento in tree-climbing della quercia ormai morta (nella foto: Davide Corengia – BioTreeversity). © Università di Milano-Bicocca
Cerambyx cerdo
Operazioni di abbattimento in tree-climbing della quercia ormai morta (nella foto: Davide Corengia – BioTreeversity). © Università di Milano-Bicocca
Cerambyx cerdo
L’albero è stato sezionato in grandi pezzi per ridurre al minimo il possibile danneggiamento delle larve e le porzioni di tronco sono state movimentate con minigru (nella foto: Davide Corengia – BioTreeversity). © Università di Milano-Bicocca

Un intervento tecnico e scientifico di grande delicatezza

La traslocazione del tronco ha richiesto un lavoro complesso: dal monitoraggio preliminare degli animali, alla valutazione di stabilità e analisi strutturale dell’albero, fino all’individuazione del sito di traslocazione.

Queste fasi sono state affiancate dalla gestione, non meno complessa, dell’iter autorizzativo con segnalazione a Regione Lombardia e autorizzazione in deroga del MASE su parere ISPRA e dalla pianificazione logistica con l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e le imprese coinvolte.

Cerambyx cerdo
Ispezione del tronco per controllare la presenza di individui adulti in procinto di sfarfallamento. © Università di Milano-Bicocca
Cerambyx cerdo
Il grande tronco viene ispezionato e i coleotteri eventualmente presenti vengono presi in custodia dai ricercatori e trasportati in contenitori protettivi (nella foto: Davide Corengia, Alessandro Ronchi e Luca Marrone – BioTreeversity). © Università di Milano-Bicocca
Cerambyx cerdo
Nuovo sito di traslocazione dell’albero presso il PLIS Parco Mughetti, la catasta è stata posizionata in un bosco con la presenza di querce mature vive per poter permettere agli individui di trovare nuovi alberi. © Università di Milano-Bicocca

Il legno e gli adulti di Cerambyx cerdo sono stati trasportati e collocati nell’area individuata nel Parco dei Mughetti per il completamento del ciclo biologico della specie. Il Parco ha assunto la custodia del tronco, impegnandosi a garantire che il legno rimanga in situ per gli anni necessari alla maturazione delle larve.

«Questo intervento dimostra che la conservazione della biodiversità è fatta di azioni concrete, non di principi astratti» ha dichiarato Emilio Padoa-Schioppa, Università di Milano-Bicocca.

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Un nuovo inizio al Parco dei Mughetti

Il PLIS Parco dei Mughetti, caratterizzato da querceti maturi e legno morto, rappresenta un habitat ideale per il Cerambyx cerdo. Nei prossimi mesi e anni, i ricercatori e il Parco seguiranno lo sfarfallamento degli adulti e la loro eventuale colonizzazione di nuovi alberi.

 

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