Steelosa® è la panchina simbolo del riciclo infinito degli imballaggi d’acciaio. Un’iniziativa promossa da RICREA, il Consorzio Nazionale per il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Acciaio, in collaborazione con ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), che vuole unire letteratura, sostenibilità e design urbano.
Chi non è mai stato a Trento magari pensa a una città di montagna, tutta sport all’aria aperta. È vero, le montagne le fanno da sfondo tutt’intorno; ma Trento è anche città di cultura, con monumenti straordinari e un museo davvero speciale. Ecco le tappe imperdibili.
Tappa 1
Non ho potuto fare a meno di partire da piazza del Duomo (foto in alto), bellissimo “salotto” cittadino. In mezzo la fontana del Nettuno, intorno il Palazzo Pretorio con i suoi merli e la torre, la grande Cattedrale romanico-gotica, le case cinquecentesche dipinte a tinte vivaci e decorate da affreschi. Altro che città montagnina, mi sembrava di stare in Toscana! Mi hanno detto che il giovedì la piazza è invasa dalle bancarelle del mercato, chissà che bello…
Tappa 2
Ho preso via Verdi e in pochi minuti a piedi sono arrivato all’Adige, che attraversa tutto il Trentino. Decine di biciclette sfrecciavano verso nord o verso sud… la ciclabile lungo il fiume è frequentata sia dai turisti, sia dai cittadini. Ma la mia meta era il MUSE, il Museo delle Scienze poco lontano (foto 2): una vera meraviglia! Innanzitutto l’edificio, luminoso e sostenibile, progettato da Renzo Piano e inaugurato nel 2013; e poi i sei piani dedicati alla natura, alla montagna, alla tecnologia e alla sostenibilità, con approfondimenti sia sugli ambienti, sia sul clima e sulla biodiversità (foto 3). Tutto moderno, interattivo e anche a portata di bambino: avrei voluto fermarmi per l’intera giornata…
Tappa 3
…ma dovevo continuare la passeggiata! Attraversato l’Adige, ho fatto una breve tappa nel quartiere di Piedicastello. Alle spalle della sagoma aguzza di S. Apollinare, due gallerie stradali dismesse – la Nera e la Bianca – sono diventate le sedi espositive della Fondazione Museo storico del Trentino (foto 4), con mostre e esibizioni dedicate alla storia locale e alla comunità. Un luogo davvero insolito per la cultura, e gratuito, per di più!
Tappa 4
Sono ritornato verso il centro e poi, sempre a piedi, ho deviato verso nord per raggiungere il Castello del Buonconsiglio (foto 5). Che struttura incredibile… e vastissima, peraltro, con decine di sale, logge, cortili, cammini di ronda. Ci sono due spazi che non si possono proprio perdere: la loggia del Romanino, dove l’artista del Cinquecento ha affrescato le lunette e la volta, e il Ciclo dei Mesi nella torre dell’Aquila, un dipinto del Trecento dove sembra di essere catapultati nel medioevo, tra scene di lavori contadini e svaghi aristocratici.
Tappa 5
Dopo tanta cultura, avevo bisogno di rilassarmi in uno spazio verde. Ho preso un bus e dopo poco sono arrivato al Parco di Melta, alla periferia nord della città: prati verdi, aiuole fiorite, un laghetto, aree giochi per i bambini, un centro sportivo, una pista ciclabile… davvero un luogo piacevole. E ovviamente non potevo che riposarmi sulla nuova panchina Steelosa® (foto 6), ottenuta dal riciclo di imballaggi in acciaio e inaugurata nel novembre 2025 da RICREA con l’Amministrazione cittadina. Alla prossima passeggiata!
(S.B.)
Prima puntata: A spasso per Alba
Seconda puntata: I segreti di Forte dei Marmi
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