La campagna di Citizen Science 2024 del progetto europeo LIFE Conceptu Maris ha preso ufficialmente il via e, con l’apertura della nuova tratta Barcellona-Tangeri, quest’anno sono ben 17 le rotte a disposizione dei volontari che, a bordo dei traghetti di linea, possono partecipare con i ricercatori ai monitoraggi di balene, delfini e tartarughe nel Mediterraneo occidentale. Sei le compagnie di navigazione (Balearia, Corsica & Sardinia Ferries, Grandi Navi Veloci, Grimaldi Lines, Minoan Lines e Tirrenia) che mettono a disposizione i loro traghetti e li trasformano per l’occasione in veri e propri laboratori galleggianti.
In nuovo percorso dalla costa spagnola a quella marocchina è particolarmente interessante in quanto attraversa distese di mare con caratteristiche ecologiche differenti, che offrono la possibilità di incontrare molte specie diverse. A cominciare dal cosiddetto “corridoio spagnolo di migrazione dei cetacei”, una zona di speciale protezione che interessa la rotta migratoria delle balenottere comuni e ospita anche altre specie di cetacei, come capodogli, tursiopi e stenelle striate.
E poi il Mar di Alboran, dove sono frequenti gli avvistamenti di grampi e globicefali e gli incontri con grandi gruppi di delfini comuni. Infine, lo stretto di Gibilterra, dove convergono le correnti e si accumulano nutrienti che richiamano non solo specie mediterranee, ma occasionalmente anche specie atlantiche come le orche.
In concomitanza con la nuova stagione di avvistamenti è stato pubblicato anche il primo documentario che racconta le emozioni e i punti di forza di questo innovativo progetto di tutela e conservazione dei cetacei e delle tartarughe marine, specie simbolo del Mediterraneo. Prodotto da Triton Research, il filmato spiega la genesi e gli obiettivi del progetto e le tecnologie all’avanguardia, come l’analisi del DNA ambientale, a cui si affidano i ricercatori per raccogliere nuovi dati sulla distribuzione delle specie e sulle loro preferenze ecologiche.

Ricercatori della fondazione Cima, affiancati dai volontari, impegnati in attività di avvistamento a bordo del traghetto Mega Victoria della Corsica e Sardinia Ferries. © F. Tomasinelli/Triton
Obiettivo fondamentale del progetto Conceptu Maris, di cui l’Istituto Superiore per la Scienza e la Ricerca Ambientale (ISPRA) è il coordinatore, è infatti quello di definire un nuovo protocollo standard per la raccolta dei dati e per produrre modelli previsionali in grado di valutare lo stato di conservazione e i rischi cui sono esposte le diverse specie in ogni area del Mediterraneo. Uno strumento di gestione cruciale per supportare le istituzioni nella messa a punto di efficaci strategie di tutela.
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