I telegiornali, i quotidiani pullulano purtroppo di notizie di abbandoni e di maltrattamenti, a volte però per fortuna si riesce a uscire da questo tunnel e a riprendere in mano la propria vita.
Questa volta la fortunata è stata una neonata, che nel suo cammino di vita iniziato da pochi giorni ha incontrato un cane randagio che le ha fatto ritrovare la felicità persa.
È una storia che arriva da lontano, precisamente da Tripoli di Siria, la seconda città più popolosa del Libano, a nord di Beirut.
Qui, nel caos cittadino nessuno si è accorto di un sacco della spazzatura nero, scaraventato a terra, accanto a un edificio comunale, come se fosse un oggetto da gettar via.
Chissà quante ore è rimasto lì, con il pericolo che la bimba morisse soffocata.
Nessuno ha battuto ciglio tranne un cane randagio che, attirato da quel sacchetto, l’ha trascinato via dalla strada.
Il salvatore senza nome
Il nostro eroe appena ha trovato il sacchetto ha percepito che lì dentro non c’era spazzatura e ha cercato in tutti i modi di attirare l’attenzione delle persone attorno.
Un passante finalmente ha notato la scena, l’animale teneva con delicatezza in bocca questo sacchetto, a prima vista molto pesante. In quel sacchetto si muoveva qualcosa, oltre a provenire da lì sussurri e vagiti.
L’uomo si è avvicinato e ha sfilato la busta dalla bocca del cane, il quale senza fare resistenza si è fermato lì docile a guardarlo.
L’uomo non credeva ai propri occhi, aprendo il sacco della spazzatura ha trovato una neonata di pochi giorni con il viso e il corpo ricoperto da grossi lividi.
La neonata è stata portata subito all’Ospedale Governativo di Tripoli di Sira, affidandola alle cure del personale medico.
Una piccola vita appesa a un filo
La notizia era stata diffusa, nello scorso luglio, dal quotidiano libanese online “Safir Al chamal” ed è stata rapidamente rilanciata in tutto il mondo, scatenando la solidarietà delle persone, in molte infatti, si sono fatte avanti mostrando la loro disponibilità nell’adozione della piccola.
Non è stato ovviamente sottovalutato il ruolo determinante dell’eroe scodinzolante che l’ha trovata e tratta in salvo, senza di lui la bimba non avrebbe avuto una seconda occasione.
Non si sa quando sia stata chiusa in quel sacchetto, da quanto non bevesse e non mangiasse, e non è certa neppure l’origine di quei lividi di cui era coperta, potrebbe anche avere preso casualmente dei colpi mentre purtroppo era in strada.
Le forze dell’ordine hanno aperto un’indagine, ma le possibilità di ricostruire la vicenda e individuare i genitori sono apparse lontane.
Una storia senza dubbio significativa, che mette insieme cani e bambini: due delle principali emergenze del Libano e non solo. Un avvenimento a lieto fine che ha scelto come protagonisti gli ultimi fra gli ultimi, un cane affamato e una bambina abbandonata, e ancora una volta comprova quanto i quattrozampe abbiamo un cuore e una sensibilità talvolta migliori e più generosi dei nostri.
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