Si è tenuta a Portorose, in Slovenia, la 23a riunione delle Parti contraenti della Convenzione di Barcellona (COP 23). La Convenzione per la protezione del Mare Mediterraneo è stata adottata il 16 febbraio 1976 a Barcellona. Tra gli obiettivi principali della Convenzione c’è la protezione dell’ambiente marino e le zone costiere attraverso la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento.
Nel 1995, la Convenzione di Barcellona è stata rinominata “Convenzione per la protezione dell’ambiente marino e del litorale del Mediterraneo”. I suoi sette protocolli adottati nell’ambito del Piano d’Azione Mediterraneo (MAP) costituiscono il principale accordo ambientale multilaterale regionale giuridicamente vincolante nel Mediterraneo.

Portorose (in sloveno Portorož) è una frazione appartenente alla cittadina slovena di Pirano ed è famosa a livello internazionale per le sue bellissime spiagge.
Strategie di conservazione per razze e squali
Alla COP23 della Convenzione di Barcellona è stato raggiunto l’accordo per l’adozione di una decisione cruciale per la salvaguardia del Mar Mediterraneo e per la conservazione di squali e razze: un grande passo avanti per il recupero di queste specie in grave pericolo di estinzione nel nostro mare.
I Paesi membri della Convenzione di Barcellona hanno concordato di vietare lo sbarco da parte dei pescherecci in banchina di sei specie di razze e squali e di adottare misure di gestione e conservazione per altre tre: si tratta di un contributo significativo all’implementazione di strategie di conservazione di razze e squali nella regione mediterranea.
In questa occasione, i Paesi del Mediterraneo, con la spinta propulsiva dell’Unione Europea, hanno svolto un ruolo fondamentale, dimostrando un impegno concreto per trasformare le decisioni in azioni concrete di conservazione.
«L’importanza di squali e razze nel Mediterraneo non può essere sottovalutata e per questo motivo siamo particolarmente soddisfatti di questa decisione. Queste specie sono tasselli fondamentali della biodiversità e dell’evoluzione del Pianeta, ma svolgono anche ruoli molto importanti per la nostra sopravvivenza e immagazzinano quantità significative di carbonio nei loro corpi. Popolazioni sane di squali e razze contribuiscono considerevolmente alla nostra sicurezza alimentare, possono contribuire al vitale ciclo del carbonio del nostro mare e aiutare a mitigare l’impatto dei cambiamenti climatici nella regione» ha dichiarato Giulia Prato, responsabile Mare del WWF Italia.
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