Ha preso il via la stagione estiva del progetto SEATY ideato da Worldrise, attivo tra Sardegna e Sicilia per creare aree tutelate in cui vivere il mare con consapevolezza. Nelle “città marine” del progetto, oltre 18.000 persone hanno vissuto la tutela del mare come un’esperienza quotidiana.
Da giugno ripartenza a pieno regime nei quattro SEATY attivi a Golfo Aranci (SS), AMP Capo Testa – Punta Falcone (SS), AMP Capo Milazzo (ME) e Salina (ME), con un programma denso di attività gratuite aperte a cittadini, turisti e scuole: dallo snorkeling in compagnia di biologi marini, alle bio-passeggiate, passando per laboratori educativi, clean-up, incontri divulgativi, esperienze di benessere in natura ed eventi culturali e musicali.
Una rete di “città marine”
Dalla sua nascita nel 2022 a oggi il progetto SEATY ha creato una rete di “città marine” distribuite su oltre 197.000 m² tra Sardegna e Sicilia, dove la tutela della biodiversità non è un’attività occasionale, ma un’esperienza continuativa costruita insieme a comunità locali, visitatori e stakeholder, sia all’interno sia all’esterno delle Aree Marine Protette (AMP).
Accanto alle attività di partecipazione e divulgazione, il progetto integra un sistema strutturato di monitoraggio scientifico degli ecosistemi marini, che permette di misurare nel tempo gli effetti delle azioni di conservazione sulle aree coinvolte.
Le aree SEATY sono in grado di favorire la biodiversità
Le attività di ricerca condotte nel 2025 attraverso analisi di DNA ambientale (eDNA) e rilevamenti biologici nel SEATY Golfo Aranci hanno evidenziato un aumento della ricchezza di specie fino al +48%, con picchi del +75%.
Sono stati osservati oltre 5.000 individui, tra pesci, molluschi e crostacei, con la presenza di specie di interesse conservazionistico e l’assenza di organismi alieni invasivi, confermando le aree SEATY come ambienti marini particolarmente resilienti e in grado di favorire la biodiversità.

Il progetto SEATY integra un sistema strutturato di monitoraggio scientifico degli ecosistemi marini. © Worldrise
Il progetto SEATY continua a espandersi, a conferma della sua crescente replicabilità nei territori e si conferma un esempio di alleanza tra scienza, comunità e impresa per la tutela del Mediterraneo, contribuendo al raggiungimento dell’obiettivo internazionale “30×30” che punta a proteggere almeno il 30% dei mari entro il 2030.
- La “città marina” Golfo Aranci del progetto SEATY. © Worldrise
- La “città marina” AMP Capo Testa del progetto SEATY. © Worldrise
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