Ogni anno lungo la rotta italo-ispanica transitano migliaia di uccelli migratori. Nel 1992 a Bocca di Caset, in Valle di Ledro, alcuni naturalisti, con Paolo Pedrini e Alessandro Micheli e l’aiuto di alcuni appassionati del luogo e della locale stazione forestale, diedero vita alla prima campagna di inanellamento. Il valico ben si prestava a diventare un ideale sito di studio e osservazione della migrazione autunnale degli uccelli attraverso le Alpi.
In questa che è la prima stazione di inanellamento italiana per uccelli migratori, gli esperti della Sezione Zoologia dei Vertebrati del MUSE studiano da trent’anni la migrazione autunnale degli uccelli attraverso le Alpi. A distanza di 30 anni, la stazione prosegue la sua attività nell’ambito del Progetto Alpi di monitoraggio della migrazione post-riproduttiva attraverso le Alpi italiane, coordinato da ISPRA con MUSE.

La civetta inanellata nel 2012 a Bocca di Caset. © MUSE
Codirosso comune, balia nera, luì grosso e succiacapre sono alcune delle specie di passaggio più tipiche di questo periodo, segnando i primi movimenti lungo la cosiddetta rotta “italo-ispanica”, che superate le Alpi conduce gli uccelli lungo Francia, Spagna e ancora oltre, verso l’Africa centro-meridionale. A questi, si aggiungono gli spostamenti delle popolazioni locali, formate dai molti individui giovani e quest’anno ben rappresentate da ciuffolotti, crocieri e rapaci notturni e diurni, favoriti dal proliferare di piccoli roditori nei boschi alpini. Non sono poi mancate le sorprese: risale a qualche giorno fa la ricattura di una civetta capogrosso inanellata proprio a Bocca Casèt nell’estate 2012.

Coppia di codirossi maschio (a sinistra) e femmina (a destra). © MUSE
Le visite guidate
Il luogo della prima stazione di inanellamento italiana dal 1996 è diventato sede permanente di ricerca dell’attuale Museo delle Scienze di Trento e della Provincia Autonoma di Trento.
Tutti i martedì, fino al 14 settembre 2021, Bocca Casèt è pronta ad accogliere famiglie ed escursionisti per visite guidate organizzate dalla Rete di Riserve Alpi Ledrensi in collaborazione con il Museo delle Palafitte del Lago di Ledro. Si potrà dialogare con i ricercatori, osservare da vicino le operazioni di inanellamento e conoscere meglio tutto il fascino della migrazione.

Un operatore controlla le reti a Bocca Caset. © MUSE
Dal 18 settembre al 24 ottobre 2021, un’attività analoga partirà anche presso il Passo del Brocon, dove la stazione situata in località Vallerica riaprirà i battenti dopo la sospensione dovuta alla situazione sanitaria del 2020.

Il Passo del Brocon. © MUSE
Info
Prenotazione visite per un massimo di 12 persone in contemporanea, scrivendo a:
prenotazioni@muse.it
o chiamando:
0461 228502

Giovane ciuffolotto. © MUSE
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