Per chi si occupa di etologia esiste uno stratagemma mimetico di grande fascino che i predatori (ma anche le prede) mettono in campo. Frutto di un percorso evolutivo durato milioni di anni, consente a moltissimi animali di sorprendere le loro prede con un camuffamento cromatico.
Stiamo parlando della contrombreggiatura e vi sveliamo ora la sua importanza nel regolare il successo nella predazione.
Gli animali che vivono le loro azioni di caccia e sopravvivenza nel cielo e nelle acque adottano una distribuzione dei colori particolare e, se porrete attenzione a questo elemento mimetico, vi renderete conto è che davvero molto diffuso.
Lo squalo bianco Carcharodon carcharias è l’animale emblema della contrombreggiatura.
È forse uno degli animali più popolari e più facili da riconoscere sul nostro Pianeta in virtù del suo aspetto bicolore: la parte parte dorsale scura e quella ventrale molto chiara, quasi bianca. A vederlo, lo squalo bianco sembra un animale disegnato con la squadra e il righello, poiché la demarcazione di questi due colori è molto netta ed eclatante. Questa è la contrombreggiatura!
Ma perché la Natura ha disegnato questi colori sul corpo di un predatore così formidabile come lo squalo bianco?
La risposta forse potreste averla se fate snorkeling. Pensateci, quando v’immergete con la maschera e guardate il fondo del mare, lo stesso tende a divenire sempre più scuro; al contrario, se siete immersi di qualche metro e volgete lo sguardo verso la superficie, vedrete più luce e colori chiari.
Ora, immaginando uno squalo bianco che nuota a metà tra la superficie e il fondale, se lo guarderete dall’alto o dal basso farete fatica a distinguerlo dal colore di fondo.
La stessa cosa succede anche nei cieli. Non è un caso, infatti, che nei rapaci diurni e notturni, ma anche in quasi tutti gli uccelli, vi sia la presenza di un sottoala molto chiaro e talvolta bianco che permette ai rapaci di essere meno visibili da chi li guadra dal basso verso il cielo.
Immaginate se esibissero un colore opposto: un falco avrebbe una sagoma molto scura facilmente individuabile da una preda sul terreno, che correrebbe subito a nascondersi.
Questo particolare adattamento mimetico che funziona nei predatori, ma anche nelle prede, accentua la possibilità di rendersi meno visibili ed è davvero molto diffuso.
Da oggi, se vi guarderete in giro scoprirete che moltissimi animali adottano questo meccanismo di mimetismo e persino tra gli animali domestici troverete qualche esempio. Aguzzate la vista e trovate la contrombreggiatura!
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