Fotografare i passeriformi può essere facile o difficile secondo le circostanze. Lo scricciolo, per esempio è strettamente insettivoro e non si avvicina alle mangiatoie come il pettirosso, per esempio. Per quel che riguarda la mia esperienza, devo dire che ho sempre fotografato lo scricciolo in modo occasionale, mentre ero appostato per altri uccelli, ma stavolta è andata diversamente. Lo scricciolo veniva a una pozza d’acqua, non per bere, ma per fare il bagno, addirittura in pieno inverno. Le foto che facevo, però non mi soddisfacevano, perché il piccolo pennuto era solito lavarsi in un punto della pozza non troppo attraente, ma d’altronde era l’unico spazio con l’acqua veramente bassa e adatta al suo scopo. Mi venne in mente, quindi di mettere sulla riva un tronchetto con il muschio e aggiungerci pure una fronda con bacche di rosa canina. Non fu complicato, poiché nelle vicinanze cresce una folta siepe di questa bellissima essenza. Dovevo solo sperare che prima o dopo il bagno, il mio modello salisse su quel posatoio. Ebbene, accadde proprio così! Puntuale quasi quanto un orologio, a metà mattina lo scricciolo arrivò per le sue abluzioni, tra l’altro molto brevi. Dopo il bagno salì sul tronchetto e contrariamente alle sue abitudini sempre frenetiche, rimase parecchi istanti su quel posatoio, permettendomi di fargli qualche scatto interessante. Dopo quella circostanza, nei giorni successivi lo scricciolo tornò ancora parecchie volte all’acqua, ma non salì mai di nuovo sul tronchetto. Ebbi una gran fortuna quindi! Per fotografare ho usato e zoom 70-200 f/2,8 montato su con Nikon D500. Visto la brevissima distanza del mio appostamento, ho usato lo scatto della reflex in modalità silenzioso, anche se a dire il vero non c’è molta differenza di rumore con lo scatto normale.
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