Oltre alla creazione di iniziative insediative ecosostenibili (ecovillaggi, borghi, ecc.) che valorizzino le realtà virtuose della cosiddetta Italia minore, emerge sempre di più l’esigenza di creare dei flussi di persone che non solo colonizzino e facciano vivere queste realtà, ma che anche le connettano fisicamente e direi anche emotivamente.
E ciò può avvenire soprattutto attraverso un movimento di visitatori che vada da un borgo all’altro a visitare, a portare non solo risorse economiche (e quindi il classico turista, seppur di nicchia) ma anche nuove conoscenze, a condividere esperienze, a trasmettere e rinforzare valori e saperi.
Per queste finalità l’Associazione Borghi Autentici d’Italia, di cui abbiamo già parlato in questi spazi, ha messo in cantiere il nuovo progetto Vagabondi Autentici ha appunto come obiettivo quello di facilitare l’organizzazione di attività di scambio, interscambio e di visite allo scopo di:
-rafforzare la conoscenza reciproca fra le diverse realtà borghi autentici e la frequentazione fra comunità con l’obiettivo di arricchire la consapevolezza attorno all’importanza –far parte di un “movimento” che desidera fare “cambiamento e miglioramento” in termini di sviluppo locale;
-sviluppare un’attività di scambio turistico-culturale che, nel tempo, possa generare flussi di presenze costanti fra i borghi autentici con benefici evidenti sul piano economico, culturale e sociale;
-favorire la conoscenza e lo scambio di esperienze e di buone prassi fra le comunità locali attraverso la frequentazione reciproca nel quadro dei valori e delle prospettive del “Manifesto dei Borghi Autentici”;
-dar vita a un modello di ospitalità responsabile, sostenibile e basato su valori condivisi affinché siano favoriti stimoli e idee per sviluppare, a livello locale, vere comunità aperte e solidali;
-generare una pratica turistica-culturale che, seppur di nicchia, possa, attraverso l’ospitalità reciproca, migliorare la qualità della partecipazione locale in una cornice di cooperazione interistituzionale e sociale.
Si tratta dunque di progetto pilota operativamente impostato soprattutto attraverso l’organizzazione di pacchetti turistici-esperienziali per singoli o per gruppi che vorranno scoprire le altre comunità e gli altri territori della rete Borghi Autentici d’Italia, ma secondo modalità utili a fare rete, condividere narrazioni, tradizioni, saper fare e identità: ad essere meta di questi scambi non saranno solo le Comunità Ospitali ma anche gli altri borghi della rete BAI, per massimizzare la forza della rete e far sì che le esperienze vengano messe in comune.
In questa prospettiva, ogni borgo della rete che sceglie di partecipare a Vagabondi Autentici dovrà cercare di promuovere non soltanto il proprio territorio come destinazione ma anche, nello stesso tempo, impegnarsi, in una logica di reciprocità, nell’organizzazione di esperienze turistiche e culturali in altri comuni della rete.
Insomma la rete logistica, informatica, culturale e geografica dei borghi deve diventare una vera “biorete”, ovvero un sistema vivo dove la connessione sarà garantita, come è giusto che sia, soprattutto dalle persone, sempre più consapevoli e coinvolte.
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