Tra gli impegni della prossima Legislatura dovrà esserci anche quello della chiusura degli allevamenti di animali da pelliccia. È questa la richiesta avanza dall’associazione animalista Essere Animali, che ha lanciato la campagna 160.000 visoni da salvare.
I partiti che hanno detto sì alla campagna
Tutte le maggiori forze politiche, a eccezione della Lega che non ha fornito alcuna risposta, si sono dette pronte a sostenere la sottoscrizione di una futura proposta di legge a favore della chiusra degli allevamenti da pelliccia.
Il primo partito ad aderire alla campagna è stato il Movimento 5 Stelle, tramite l’Onorevole Chiara Gagnarli, seguito in ordine di tempo da Liberi e Uguali (tramite l’On. Beatrice Brignone), Forza Italia (tramite l’On. Michela Vittoria Brambilla), Partito Democratico (tramite Patrizia Prestipino) e Fratelli d’Italia (tramite il presidente Giorgia Meloni).
«Le adesioni dei principali partiti rappresentano una rottura con l’immobilismo della legislatura appena trascorsa, in cui ben tre proposte di Legge abolizioniste non sono state discusse – ha detto Essere Animali in una nota –. Il nostro obiettivo è stato quello di far convergere le forze politiche verso un impegno comune che non è più rimandabile: quello di vietare anche in Italia il crudele allevamento di animali da pelliccia. Adesso lavoreremo affinché l’impegno dei partiti si concretizzi velocemente in una legge, così come già accaduto in 11 paesi europei».
Ancora 20 allevamenti attivi in Italia
Sono 160mila i visoni uccisi ogni anno in Italia nei 20 allevamenti ancora presenti sul territorio nazionale. Nel corso degli anni Essere Animali ha denunciato in più occasioni le condizioni di sofferenza dei mustelidi. Attraverso tre indagini, realizzate con telecamere nascoste, l’associazione animalista ha documentato le misere condizioni di vita degli animali rinchiusi in piccole gabbie e la loro uccisione nelle camere a gas.
Italiani contrari gli allevamenti per le pellicce
Tuttavia, secondo una recente indagine condotta da Eurispes, l’86% degli italiani si è espresso in maniera favorevole alla chiusura degli allevamenti da pelliccia.
Un sentimento condiviso anche in altri Paesi europei, che hanno già detto basta agli allevamenti da pelliccia.
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