Esistono modi alternativi per scoprire l’Africa. Per esempio, safari africani a bordo di una canoa sul delta dell’Okavango o a piedi nel bush con gli elefanti, o ancora su un quad tra le saline del Kalahari.
Uno dei safari africani a piedi più entusiasmanti si può sperimentare all’Abu Camp, nel cuore del Delta dell’Okavango dove, accompagnati dalle guide, si passeggia nella savana con un piccolo gruppo di elefanti africani (6 individui nel 2017), tutti orfani o animali reintrodotti in natura dalla cattività. Gli animali in questione non sono utilizzati come cavalcature, ma semplicemente seguono un percorso libero per arrivare in un’area dove vengono tenuti per la notte.

Uno dei cuccioli di elefante dell’Abu Camp, che ospita individui orfani o reintrodotti in natura dalla cattività. © F. Tomasinelli
Gli elefanti sono del tutto indipendenti e, infatti, a volte qualcuno lascia il gruppo per unirsi a un branco, ma se ne aggiungono di nuovi, tipicamente orfani che vengono portati direttamente al campo. Naledi, di 4 anni, è l’ultima arrivata mentre Cathy, la matriarca, ha più di 50 anni ed è ritornata in natura dopo aver passato circa 40 anni in uno zoo in Canada.

Tramonto sulle immense depressioni saline del Makgadikgadi National Park, i cosiddetti pan. Si esplorano a bordo di piccoli quad rimanendo all’interno di apposite piste. © F. Tomasinelli
Con i quad nello sterminato Kalahari
Più a sud, nel semi-deserto del Kalahari, il contesto diverso apre le porte a una serie di esperienze di safari africani totalmente nuove.
Nelle aride distese la densità di grandi animali è tipicamente più bassa che nelle savane del Nord e anche molte delle specie più caratteristiche sono diverse, ma il paesaggio desertico rende questo contesto particolarmente affascinante. Nel Makgadikgadi National Park è possibile esplorare le grandi depressioni saline, i cosiddetti pan, con i quad (piccoli veicoli 4×4), muovendosi su apposite piste per ridurre al minimo l’impatto. Laddove, invece, la terra si ricopre di un tappeto di erba, punteggiato dalle sagome dei termitai, vivono piccoli gruppi di suricati, piccole manguste sociali.
Alcuni gruppi di questi industriosi mammiferi sono abituati all’uomo e si lasciano seguire a piedi durante i loro raid mattutini, nei quali catturano insetti, scorpioni e piccoli rettili.

Una piccola comunità di boscimani del deserto del Kalahari. © F. Tomasinelli
Il Kalahari, inoltre, può regalare un incontro con un piccolo gruppo di boscimani che vivono ancora secondo i costumi tradizionali, cioè come migliaia di anni fa. Questi uomini, dal temperamento allegro e le dimensioni minute, conoscono meglio di chiunque altro i trucchi per sopravvivere al deserto sfruttando la poca acqua nascosta in tuberi e radici e le proprietà medicamentose di piante e insetti. In nessun altro luogo si intuisce quanto l’uomo possa adattarsi e dare fondo al proprio ingegno per sopravvivere in condizioni limite.

I safari africani si svolgono accompagnati dalle guide. © F. Tomasinelli
Safari in sicurezza
La maggior parte delle guide che conducono attività a piedi tende a considerare i maschi anziani e solitari di bufalo come gli animali più pericolosi a causa del loro comportamento non sempre prevedibile.
Gli elefanti possono a volte creare problemi, ma le loro dimensioni li rendono più avvistabili e il linguaggio del corpo consente subito alla guida di capire “che aria tira”. I felini, come leoni e leopardi, non attaccano le persone a vista (come spesso si crede), ma il più delle volte tendono ad allontanarsi con calma.
Alla fine, quindi, partecipare a una passeggiata guidata nella savana è molto sicuro, anche perché queste attività si svolgono tipicamente in aree con minori densità di animali pericolosi, in modo da ridurre al minimo i rischi.
SEMPRE INFORMATI!
Per rimanere aggiornato su tutte le news sulla Natura, selezionate dalla nostra redazione, iscriviti alla newsletter di rivistanatura.com
Basta inserire l’indirizzo e-mail nell’apposito modulo qui sotto, accettare la Privacy Policy e cliccare sul bottone “Iscriviti”. Riceverai così sulla tua mail, due volte alla settimana, le migliori notizie di Natura! È gratis e ti puoi disiscrivere in qualsiasi momento, senza impegno
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com



