I lupi possono sfruttare diverse fonti di cibo: i nostri rifiuti, scarti e alimenti rappresentano un forte attrattivo, specie se lasciati in luoghi accessibili per periodi prolungati.
Non bisogna mai alimentare volontariamente o involontariamente i lupi e in generale tutti gli animali selvatici. Non bisogna mai lasciare rifiuti e scarti organici nei pressi delle abitazioni, né lasciare in luoghi accessibili ai selvatici alimenti per i nostri animali domestici come cibo umido e crocchette.
Particolare attenzione va riservata dagli operatori zootecnici nello smaltimento di carcasse o altri rifiuti organici, che devono essere smaltiti in luoghi inaccessibili al lupo: l’errato smaltimento di queste risorse può dare atto a un’assidua frequentazione dei lupi nei pressi delle stalle. In aree di presenza dei cuccioli è altamente consigliato smettere di frequentare la zona per non arrecare disturbo e non abituare gli animali alla presenza umana.
Lasciando a un lupo la possibilità di alimentarsi costantemente con cibo di origine umana, si modificherà la sua ecologia naturale. Il lupo smetterà di predare animali selvatici, com’è nella sua natura, e si alimenterà principalmente di cibo “facile” proveniente dall’uomo. L’avvicinamento del lupo nei pressi di centri abitati e aziende potrebbe favorire il rischio di predazioni sugli animali da compagnia come cani e gatti; inoltre questi eventi, se prolungati nel tempo, possono causare l’abituazione dei lupi alla presenza umana con potenziali rischi anche per la sicurezza dell’uomo.
Il lupo è pericoloso per l’uomo?
Per quanto è noto, a oggi, nel nostro contesto, il lupo Appenninico non rap- presenta una minaccia per l’uomo e da oltre un secolo nel nostro Paese non si registrano casi di attacchi letali verso le persone.
Per il lupo noi non rappresentiamo una “preda” ma siamo piuttosto visti come una possibile minaccia da cui tenersi alla larga. Tuttavia il lupo deve essere considerato, come nel caso di altri animali selvatici e domestici, potenzialmente pericoloso per la nostra sicurezza, poiché la sua taglia e la sua forza potrebbero renderlo una possibile minaccia. Inoltre, la crescita della popolazione di lupo nel nostro Paese e il costante aumento delle interazioni con l’uomo non possono far escludere a priori la possibilità di incidenti. Conoscere il predatore e imparare a relazionarsi a esso con responsabilità e consapevolezza rimane il modo migliore per coesistere sullo stesso territorio.
Questo articolo è estratto del piccolo vademecum informativo “Conoscere il lupo” per scoprire come vive il predatore, come si comporta e come relazionarci con esso, realizzato dall’associazione “Io non ho paura del lupo” e scaricabile gratuitamente su www.iononhopauradellupo.it
(continua…)
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