Nomi evocativi che richiamano popoli nordici e saghe fantasy, ma nessun drago è in vista. Nella realtà siamo sull’altopiano di Asiago, nel territorio del comune di Rotzo, e arriviamo con la vettura alla Curva del Tellale1 (1.137 m/slm).
Da qui imbocchiamo la pista forestale indicata dai cartelli bianco-rossi “802”, che in salita graduale e piacevole ci porta ad attraversare un bel bosco. Già da qui notiamo la roccia che caratterizzerà i punti clou dell’escursione ma, per il momento, ci godiamo il fresco della selva.
Il primo bivio che incontriamo è indifferente: a destra è più ripido e diretto, mentre a sinistra poco più lungo e graduale.
Quando i due sentieri si riuniscono siamo quasi alla diramazione che ci porta alla prima meta: l’Altarburg (1.301 m/slm), una cima su cui sorge una grande croce metallica da cui si apre il panorama sulla sottostante Val d’Astico e, se le condizioni meteo lo permettono, verso le Dolomiti del Brenta. Il termine viene tradotto dall’antico tedesco come antico villaggio, ma se qui si trovava un abitato, una roccaforte o altro, è materia di leggenda.
Torniamo ora indietro al bivio precedente per proseguire ancora in salita graduale nel fitto del bosco, seguendo i cartelli che ci guidano in prossimità della seconda meta: l’Altar Knotto, ossia un enorme masso sospeso sul nulla, apparentemente in bilico (1.334 m/slm).
Il suo nome significa altare di pietra, e il luogo è davvero emozionante: ben si capisce come possa aver ispirato una forma di religiosità nei popoli passati, con leggende e storie che vedono, per esempio, un tesoro di nani sepolto qui sotto.
Il sentiero porta a un affaccio posto poco sopra al masso che può essere raggiunto per una stretta e ripida traccia incassata tra le rocce, un percorso non proprio alla portata di tutti (valutare bene le proprie capacità prima di avventurarsi).
Ammirata questa curiosità geologica e il panorama, continuiamo sul sentiero in salita, superiamo una sorta di “fungo” di pietra e arriviamo a un bivio (1.355 m/slm) che ci porta alla terza meta: l’Alta Kugela, una lunga cengia rocciosa che forma un riparo naturale, un luogo molto suggestivo ed evocativo e dove viene spontaneo fermarsi a riposare.
Torniamo quindi indietro all’ultimo bivio per chiudere il cerchio, seguendo in salita le tracce bianco-rosse e i cartelli “Curva del Tellale”, attraversando il bosco fino alla quota più alta dell’intero anello (1.422 m/slm) per poi scendere, in parte su sentiero in parte su asfalto, fino al parcheggio di partenza.
Note
Dati totali anello
Lunghezza: 5,5 km
Dislivello: 290 m
Tempo al netto delle soste: 2 h
Attenzione: il percorso è facile e intuitivo ma prima di ogni escursione è sempre buona norma informarsi sulle condizioni meteo e su eventuali allerte (arpa.veneto.it/dati-ambientali/bollettini – www.regione.veneto.it/web/protezione-civile/cfd)
(*) Nota: la curva del Tellale su google maps è indicata “Sentiero preistorico naturalistico 802 Altar Knotto”.
Link utili
- Altar Knotto. © F. Voglino / A. Porporato
- Altar Knotto. © F. Voglino / A. Porporato
- Altar Knotto. © F. Voglino / A. Porporato
- Altar Knotto. © F. Voglino / A. Porporato
- Altar Knotto. © F. Voglino / A. Porporato
- Altar Knotto. © F. Voglino / A. Porporato
- Altar Knotto. © F. Voglino / A. Porporato
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