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Uomo e pianeta
Ambiente
uccise 50

Le navi giapponesi a caccia di balenottere nell’area protetta

Le navi giapponesi a caccia di balenottere nell’area protetta
Balenottera minore (Balaenoptera bonaerensis) nei mari antartici. Foto: © OneOcean Expeditions/WWF

Redazione RN Redazione RN 9 Set 2018

50 balenottere minori sono state uccise nell’Area Marina Protetta del Mare di Ross, in Antartide, da navi battenti bandiera giapponese.

La denuncia è stata fatta dal WWF in occasione dell’International Whaling Commission (IWC), che si è aperta in questi giorni a Florianopolis, in Brasile.

 

Il paravento degli scopi scientifici

Come può il Giappone continuare la caccia alle balene, agendo tanto più in un’area protetta come quella del Mare di Ross?

Ancora una volta, a consentire la mattanza sono le presunte finalità scientifiche dietro a cui si celano le battute di caccia giapponesi.

«Nell’Area Marina Protetta del Mare di Ross la raccolta del krill e la pesca sono bandite. Eppure, il Giappone è in grado di andare a caccia in questo paradiso della biodiversità antartica, utilizzando un’infame scappatoia: le balene verrebbero cacciate “per scopi scientifici“, utilizzando in questo modo una falla presente nei regolamenti definiti dalla stessa Commissione Baleniera» ha spiegato Chris Johnson, il Senior Manager del WWF Antarctic Program.

 

Chi controlla l’area protetta?

L’area marina protetta del Mare di Ross è una delle più ampie aree protette del mondo. Creata nel 2016 dalla Commissione per la Conservazione delle Specie Marine dell’Antartide (CCAMLR), si estende su una superficie di 1,55 milioni di chilometri quadrati.

L’Area protetta aiuta a garantire la sopravvivenza per migliaia di specie che popolano l’Oceano Antartico, tra cui il krill, i pinguini imperatore, le foche di Weddel e diverse specie di cetacei, tra cui le balenottere, le megattere, le orche e le balenottere minori.

Anche se sembra un paradosso, la Commissione non controlla la caccia alle balene in questa regione, mentre qualsiasi Paese membro dell’IWC può ottenere un permesso speciale per questa caccia crudele, assurda e anacronistica.

 

Permesso auto-rilasciato

Il 31 marzo 2014 la Corte Internazionale di Giustizia ha stabilito che il Giappone avrebbe dovuto revocare tutti i permessi esistenti per la “caccia a fini scientifici” in Antartide e astenersi dal concedere nuovi permessi.

Per tutta risposta, il Giappone si è auto-rilasciato un nuovo permesso speciale, chiamato NewRep-A, che consente ogni anno, fino al 2027, l’uccisione di 333 balenottere minori antartiche.

«Tutti immaginano che l’Area Marina Protetta del Mare di Ross goda di una protezione speciale e che nelle sue acque la straordinaria fauna artica venga protetta dall’impatto devastante dell’uomo, ma non è così – ha aggiunto Johnson. È necessario che la Commissione per la Conservazione delle Specie Marine dell’Antartide (CCAMLR) assuma un ruolo più attivo e che intensifichi la sua azione per mettere fine a questo massacro. È assurdo che il Giappone possa entrare deliberatamente in un Santuario dell’Oceano e massacrare le balene a proprio piacimento».

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com

 

  • argomenti
  • cetacei e delfini
  • giappone

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