Uccidere per difendere il proprio territorio dall’invasione straniera. Alcuni membri della tribù Yanomami hanno confessato di essere i responsabili dell’uccisione di sei cercatori d’oro scomparsi in Brasile all’inizio del mese nella regione di Roraima, al confine con il Venezuela.
Gli indios hanno riferito di aver colpito con le frecce i cercatori d’oro, che si erano addentrati nella loro terra a caccia del prezioso metallo.
Per far chiarezza sulla questione è intervenuta anche la Fundação Nacional do Índio, l’organizzazione del Governo brasiliano che tutela le minoranze. Già, perché il territorio dove vivono gli Yanomami – la cui popolazione conta circa 35mila individui – sarebbe protetto. Eppure non è la prima volta che questa tribù entra in conflitto con i cercatori d’oro: nel 1993, 16 indigeni furono uccisi durante uno scontro con i minatori.
Lotta per l’oro
Il territorio degli Yanomami si estende per quasi 10 milioni di ettari e al suo interno sono presenti importanti giacimenti auriferi (si stima che le miniere d’oro siano circa mille) che fanno gola ai cercatori di tutto il mondo.
Le Ong per la difesa dei diritti delle popolazioni native denunciano da tempo le continue incursioni e minacce che gli Yanomami devono subire. Ma non solo: il contatto con gli occidentali ha veicolato malattie per le quali questa popolazione, che da secoli vive isolata, non ha mai sviluppato difese immunitarie. Inoltre, i garimpeiro (i cercatori d’oro che lavorano illegalmente) hanno inquinato le falde acquifere della regione e diffuso il consumo di alcol tra i nativi, con esiti drammatici.
La vita degli Yanomami
Gli Yanomami sono fortemente legati alla terra: conoscono gli usi e le proprietà di oltre 500 piante della Foresta Amazzonica e vivono in piccoli nuclei composti da alcune centinaia di persone. I loro insediamenti sono conosciuti con il nome di yano: le abitazioni di paglia sono disposte in maniera circolare e lo spazio lasciato vuoto al centro è adibito ai rituali e alle danze che la comunità celebra.
Gli Yanomami non riconoscono alcuna gerarchia all’interno della società; non esistono capi e la suddivisione è basata essenzialmente sul sesso: le donne si occupano della raccolta di erbe e piante mente gli uomini cacciano.
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