Il primo week end di settembre, dal 4 al 6, si anima il Villaggio della Coesistenza che festeggia la sua quinta edizione scegliendo una nuova casa: le ex Caserme austro–ungariche, alle Viote sul Monte Bondone.
Il Coesistenza Festival è un modo diverso di guardare il mondo, per costruire un racconto a molte voci del rapporto tra esseri umani e natura senza slogan, senza tifoserie e senza semplificazioni.
Per la prima volta il Festival non sarà soltanto un insieme di appuntamenti, ma un luogo da abitare. Chi lo desidera potrà arrivare, montare la tenda, fermarsi tre giorni e lasciarsi accompagnare da un programma che attraversa scienza, arte, teatro, fotografia e divulgazione, passando con naturalezza da un caffè scientifico a una passeggiata nel bosco, da una conferenza a uno spettacolo.
Due collaborazioni fondamentali
Quest’anno è attesa un’atmosfera speciale per Coesistenza Festival, resa possibile da due collaborazioni fondamentali.
L’Associazione Nazionale Alpini, Sezione di Trento, che gestisce il complesso delle ex Caserme e che ha scelto di ospitare il Festival fra le sue attività. Il loro supporto logistico e organizzativo rappresenta uno degli elementi fondamentali di questa nuova edizione.
A rendere vivo il villaggio invece contribuirà in maniera decisiva anche la Pro Loco Monte Bondone APS, che non si limiterà a curare la ristorazione, animare il villaggio e contribuire al mercatino – ulteriore novità di quest’anno del Festival – ma porterà quella capacità tutta trentina di trasformare un evento in un momento di comunità. Una presenza fatta di volontari, accoglienza e passione per il territorio, perfettamente in sintonia con lo spirito di Coesistenza.
Un programma che attraversa confini geografici e culturali
Il Festival si allargherà poi fino al vicino Giardino Botanico Alpino delle Viote del MUSE, dove la straordinaria collezione botanica farà da cornice a diverse attività legate al rapporto con le piante, laboratori dedicati alle famiglie e alla mostra fotografica di Bruno D’Amicis, uno dei più importanti fotografi naturalisti italiani, che attraverso le proprie immagini racconta il suo sguardo sulla con presenza tra esseri umani e fauna.
Anche quest’anno il programma attraverserà confini geografici e culturali. Si partirà dalle montagne della Mongolia, inseguendo il fantasma delle nevi, per arrivare alla Slovenia, dove la convivenza con grandi carnivori è ormai parte della quotidianità.
Si parlerà di citizen science, del ritorno del gatto selvatico, del ruolo dei grandi Parchi italiani, di architettura inclusiva, di commedia dell’arte, di fotografia e ricerca scientifica. Perché la coesistenza richiede molte diverse discipline per strutturare il nostro modo di stare al mondo.
«Cinque anni fa abbiamo immaginato uno spazio in cui persone con idee, esperienze e sensibilità diverse potessero confrontarsi per riflettere su un tema così fondamentale come il rapporto fra uomo e natura» spiega Anna Sustersic, presidente di PAMS Foundation.
«Oggi quel progetto è cresciuto. Le Viote ci permettono di fare un passo ulteriore: non soltanto organizzare un Festival, ma creare uno spazio dove la coesistenza possa essere raccontata, discussa ma sopratutto vissuta in un clima accogliente e suggestivo».
Coesistenza Festival 2026 è organizzata da PAMS Foundation con il patrocinio e supporto di MUSE – Museo delle Scienze, SAT, Rete di Riserve del Monte Bondone, Fondazione Caritro, Associazione Nazionale Alpini – Sezione di Trento e Pro Loco Monte Bondone APS e la collaborazione di numerosi partner, tra cui TalkingNat, Ecomuseo della Judicaria, Calze GM e molti altri.
Scopri il programma completo su: www.coesistenzafestival.it
Per informazioni: info@coesistenzafestival.it
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