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Colpo di calore, cosa fare e cosa no per aiutare fido

Colpo di calore, cosa fare e cosa no per aiutare fido

Stefano Corbetta Stefano Corbetta 2 Lug 2018

In estate gli animali domestici possono essere “vittime” di un ampio ventaglio di situazioni pericolose, alcune potenzialmente letali. Tra queste c’è sicuramente il famigerato colpo di calore.

Le alte temperature, gli ambienti afosi, l’asfalto bollente mettono a dura prova i nostri animali perché non possono sudare e difendersi adeguatamente dal calore che li circonda.

Per definizione l’ipertermia, o colpo di calore, è l’aumento della temperatura corporea causato da condizioni ambientali.

A fronte di un aumento della temperatura corporea l’animale, per cercare di abbassarla, cerca un luogo fresco o inizia ad ansimare dissipando così il calore attraverso l’evaporazione.

Se anche questo metodo non è sufficiente, la temperatura corporea inizia a salire e l’incapacità di sudare traghetta gli animali in una condizione molto pericolosa. Ricordiamoci che la temperatura corporea normale del cane e del gatto è di 38,5-39°C.

 

Quali fattori predispongono l’animale ai colpi di calore

Sono numerosi e vanno da temperature e umidità eccessive, all’assenza di ombra e mancato accesso ad acqua fresca. Museruole che impediscono di ansimare e tirare fuori la lingua o un esercizio fisico prolungato quando fa molto caldo sono altri fattori cui prestare attenzione.

Mai lasciare chiuso l’animale in automobile di giorno, anche se fa fresco o anche se i finestrini sono leggermente abbassati.

Gli animali anziani, obesi e le razze con il muso corto e schiacciato (le cosiddette brachicefaliche) come il Pechinese, il Carlino e il Boxer sono maggiormente predisposti all’insorgenza del colpo di calore.

 

Quali sono i sintomi del colpo di calore

Inizialmente l’animale appare a disagio, ansima eccessivamente ed è irrequieto. Quando l’ipertermia si aggrava, l’animale può perdere grandi quantità di bava dal naso o dalla bocca.

Data l’insufficiente ossigenazione, le gengive possono diventare bluastre o di colore rosso acceso e l’animale inizia a barcollare. Rapidamente possono insorgere perdita di coscienza, coma e morte.

 

Cosa fare

  • portare l’animale in un ambiente fresco, ombreggiato e ventilato;
  • utilizzare stracci o asciugamani bagnati con acqua e inumidire l’animale sopra il collo, sotto le ascelle e nella regione inguinale per raffreddarlo;
  • bagnare le orecchie e le zampe con acqua fresca;
  • fare aria su queste zone bagnate per aiutare il raffreddamento;
  • portare immediatamente l’animale dal più vicino medico veterinario.

 

Cosa NON fare

  • utilizzare acqua gelata o ghiaccio per il raffreddamento;
  • raffreddare eccessivamente l’animale perché l’abbassamento brusco della temperatura può causare ulteriori danni;
  • tentare di far bere forzatamente l’animale mettendogli dell’acqua in bocca.
© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
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