Quaranta eventi in venti giorni, tra il 19 maggio e l’8 giugno, distribuiti su 12 Regioni italiane. Sono i numeri della seconda edizione del Dams & Reservoirs Day, iniziativa nazionale che punta a far conoscere da vicino il ruolo strategico delle dighe, dei grandi invasi e degli impianti idroelettrici a essi collegati.
Promossa da ITCOLD – Comitato Nazionale Italiano per le Grandi Dighe, l’edizione 2025 rafforza e amplia la portata del debutto dello scorso anno, grazie a una rete di collaborazioni che include decine di soggetti pubblici e privati. L’obiettivo è chiaro: accendere l’attenzione su infrastrutture fondamentali per il Paese, spesso poco note, ma sempre più cruciali per affrontare le sfide ambientali, energetiche e sociali di oggi.
Conoscenza, territorio e futuro
Il format è semplice ed efficace: concentrare gli eventi in un arco temporale compatto per facilitarne la comunicazione e amplificarne l’impatto. Il messaggio che si vuole trasmettere riguarda una consapevolezza nuova sul valore delle dighe, in una fase storica in cui esse assumono un’importanza crescente nella lotta al cambiamento climatico, nella gestione delle risorse idriche, nella sicurezza del territorio e nella transizione energetica, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030.
Il programma prevede:
- visite tecniche a dighe, bacini e impianti idroelettrici;
- open days e seminari presso università;
- giornate di studio e approfondimento per tecnici e studenti;
- eventi culturali, sportivi e divulgativi aperti al pubblico nelle aree limitrofe alle infrastrutture.
Un’attenzione particolare è rivolta ai giovani: scuole e università sono protagoniste attive, con iniziative pensate per stimolare curiosità e partecipazione.
Alcuni appuntamenti saranno a libero accesso, altri pensati per un pubblico specifico – come la comunità scientifica, il mondo tecnico o gli studenti – ma tutti mossi da un’unica finalità: rendere visibile e comprensibile un patrimonio infrastrutturale decisivo, ma spesso invisibile.
Una manifestazione in crescita
«Dopo una prima edizione già ben riuscita nel 2024 – sottolinea il presidente di ITCOLD, Guido Mazzà – i presupposti per questa seconda edizione sono davvero ottimi: sono considerevolmente cresciuti sia i partner che, di conseguenza, gli eventi in calendario. E anche se l’edizione 2025 deve ancora prendere il via, stiamo già guardando avanti: ci sono davvero le basi per poter dar vita ad una manifestazione in grado di radicarsi progressivamente nel corso degli anni a venire».
Un’iniziativa con respiro internazionale
Il Dams & Reservoirs Day si inserisce, inoltre, in un contesto internazionale più ampio. Gli appuntamenti italiani sono infatti parte integrante di un calendario europeo promosso da EURCOLD, la sezione continentale di ICOLD – Commissione Internazionale delle Grandi Dighe, organismo creato nel 1928 e oggi attivo in oltre 100 Paesi. Il Comitato partecipa alla Commissione Internazionale per le Grandi Dighe (ICOLD-CIGB), portando il contributo dell’esperienza italiana all’interno del più ampio dibattito globale.
«Siamo molto grati ITCOLD per gli eventi che sta realizzando – ha detto la presidente di EURCOLD, Sera Lazariodu –: l’Italia ha un ruolo leader nella promozione di questa manifestazione, che dal nostro punto di vista è importantissima. Oggi le dighe ricevono spesso molte critiche, per cui è fondamentale educare la popolazione sul loro ruolo per la nostra vita quotidiana».
ITCOLD: sapere tecnico, cultura, rete
ITCOLD è un’associazione culturale e scientifica nata per promuovere lo studio, la conoscenza e la valorizzazione delle grandi dighe. Ne fanno parte oltre 300 delle circa 500 dighe italiane, insieme a enti pubblici, università, centri di ricerca, professionisti e aziende del settore.
Il programma completo degli eventi è consultabile al link https://dam-day.itcold.it/
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com





