Quando si pensa all’estate in Catalogna, l’immaginazione corre subito alle spiagge della Costa Brava o della Costa Daurada. Eppure, lontano dal mare, questa regione custodisce un patrimonio naturale sorprendente, fatto di vallate boscose, montagne, parchi naturali, sorgenti, torrenti e cascate che restano ancora poco conosciuti al grande pubblico. Sono luoghi dove l’acqua, nel corso di migliaia di anni, ha modellato la roccia creando gole, pozze trasparenti e piscine naturali chiamate in catalano gorgs, piccoli paradisi che rappresentano una delle meraviglie più autentiche dell’entroterra catalano.
In un’estate sempre più segnata dalle alte temperature, queste oasi naturali offrono un modo diverso di vivere la Catalogna: attraverso passeggiate nei boschi, escursioni lungo i fiumi e soste in ambienti freschi, dove il rumore dell’acqua accompagna il cammino. Alcune aree sono liberamente accessibili, mentre altre prevedono la prenotazione e il pagamento di una piccola eco-tassa, una misura introdotta per limitare l’overtourism e contribuire alla tutela di ecosistemi particolarmente delicati. Prima di partire è sempre consigliabile verificare le condizioni dei sentieri e il livello dell’acqua, che può variare durante la stagione. Ecco dieci luoghi dove scoprire il volto più fresco e nascosto della Catalogna.
1. Le sette gole di Campdevànol
Nel cuore della comarca di El Ripollès, nei Pirenei orientali della provincia di Girona, Campdevànol è il punto di partenza per uno degli itinerari naturalistici più apprezzati della Catalogna. Il sentiero ad anello del Torrent de la Cabana, lungo circa 8 chilometri e percorribile in tre ore, attraversa una valle ricoperta di boschi dove il torrente ha scavato sette spettacolari gole e altrettante piscine naturali. Le acque limpide, le piccole cascate e la vegetazione rendono questo percorso ideale durante i mesi estivi. Per le famiglie è disponibile anche una caccia al tesoro virtuale, “L’última dona d’aigua del Torrent de la Cabana”, che propone tredici enigmi distribuiti lungo cinque chilometri con partenza dalla Font del Querol.
Info: www.campdevanol.cat/torrentdelacabana
2. Il Salt de Tenes a Sant Miquel del Fai
A circa 50 chilometri da Barcellona, tra i comuni di Bigues i Riells del Fai, Sant Quirze Safaja e Sant Feliu de Codines, il paesaggio cambia rapidamente lasciando spazio alle spettacolari pareti dei Cingles de Bertí. Qui i fiumi Tenes e Rossinyol danno origine a numerose cascate, tra cui spicca il Salt de Tenes, una delle più scenografiche della Catalogna. Un suggestivo sentiero scavato nella roccia permette di passare dietro il velo d’acqua e di osservare grotte ricche di stalattiti e stalagmiti. A pochi passi si trova anche il monastero rupestre di Sant Miquel del Fai, scavato nella roccia nell’XI secolo e considerato uno dei complessi religiosi più affascinanti della regione.
Info: www.parcs.diba.cat/ca/web/cinglesberti
3. La Ruta dels Gorgs di Santa Pau
Nel Parco Naturale della Zona Vulcanica della Garrotxa, tra Olot e il borgo medievale di Santa Pau, il paesaggio è dominato dall’incontro tra il verde dei boschi di querce e faggi e il nero delle antiche rocce vulcaniche. In questo contesto si sviluppa la Ruta dels Gorgs, un itinerario di circa 10 chilometri che richiede dalle tre alle quattro ore e segue il corso del fiume Ser. Lungo il percorso si incontrano alcuni dei gorgs più suggestivi della Catalogna, come Can Batlle, Blau, Can Cutilla e Caga-rates, ognuno con caratteristiche diverse ma accomunati da acque limpide e ambienti naturali perfettamente conservati.
Info: www.visitsantapau.com
4. Las Olles a Horta de Sant Joan
All’estremità sud-occidentale della Catalogna, nella comarca della Terra Alta e all’interno del Parco Naturale di Els Ports, Horta de Sant Joan conserva gli stessi paesaggi che conquistarono Pablo Picasso durante i suoi soggiorni giovanili. Qui il fiume Canaletes ha scolpito nel tempo profonde gole e conche naturali, conosciute come olles, letteralmente “pentole”. Queste piscine naturali, immerse tra alte pareti di roccia e una natura ancora selvaggia, rappresentano uno dei luoghi più suggestivi della Catalogna meridionale per una pausa rinfrescante durante l’estate.
Info: www.hortadesantjoan.cat
5. Il Pont Quebradís nella Vall de Lord
Tra la comarca del Berguedà e quella del Solsonès, nella parte centrale della Catalogna pre-pirenaica, la Vall de Lord custodisce uno degli angoli più spettacolari della regione. Il Pont Quebradís è un ponte naturale modellato nei secoli dall’erosione del fiume Aigua de Valls. Per raggiungerlo si percorre un sentiero avventuroso attrezzato con scale e catene che attraversa boschi, gole e piccoli salti d’acqua. Una volta arrivati, le pozze cristalline e le cascatelle trasformano l’escursione in una delle esperienze naturalistiche più emozionanti dell’area.
Info: www.lavalldelord.com/ca
6. Le gole di Les Planes d’Hostoles
A meno di un’ora da Girona, nella comarca della Garrotxa, Les Planes d’Hostoles è famosa per la concentrazione di piscine naturali facilmente raggiungibili a piedi. Brevi passeggiate, comprese tra i quindici e i quaranta minuti, conducono infatti a quattro splendide gole: Can Poeti, La Plana, Santa Margarida e Molí dels Murris. Quest’ultima è particolarmente nota per l’acqua freschissima e per la presenza di suggestive formazioni di piante pietrificate, mentre Santa Margarida conquista i visitatori con una cascata alta circa dieci metri.
Info: www.turismelesplanes.cat
7. Il Gorg de Malatosca a Sant Joan de les Abadesses
Sempre nella comarca di El Ripollès, nei dintorni dello storico borgo di Sant Joan de les Abadesses, il Gorg de Malatosca si raggiunge con una breve deviazione dalla celebre Ruta del Ferro i del Carbó. La cascata si trova lungo la Riera de Malatosca, affluente del fiume Ter che scende dalla Serra Cavallera, attraversando un paesaggio di boschi, rocce levigate e pozze profonde. Il luogo è avvolto anche da numerose leggende popolari: secondo la tradizione, proprio qui un tempo si riunivano le streghe.
Info: www.santjoandelesabadesses.cat
8. L’Itinerari de Les Fonts d’Aiguafreda
A circa un’ora da Barcellona, nel Vallès Oriental e ai piedi del massiccio del Montseny, Aiguafreda deve il suo nome all’abbondanza di sorgenti che caratterizzano il territorio. L’Itinerari de Les Fonts collega le principali fonti storiche del paese, tra cui Font dels Balços, Font Fresca, Font de l’Abadessa Emma, Font del Lleó, Font del Pontasco, Font de la Plaça Major e la romantica Font dels Enamorats. Qui una poesia del 1927 di Josep Asmarats ricorda il legame tra questo luogo e gli innamorati che, da generazioni, vi fanno tappa.
Info: www.aiguafreda.cat
9. Il Camí de les Terres del Gaià
Dalle sorgenti di Canelles, presso Santa Coloma de Queralt, fino alla spiaggia di Tamarit sul Mediterraneo, il Camí de les Terres del Gaià attraversa per circa 65 chilometri tre comarche della Catalogna meridionale: Conca de Barberà, Alt Camp e Tarragonès. Il percorso segue il corso del fiume Gaià tra boschi, ponti storici e piccoli centri rurali. Il tratto più frequentato è quello tra Pont d’Armentera e il Gorg Negre di Querol, dove ponti sospesi, gole e piscine naturali regalano una delle esperienze più spettacolari dell’intero itinerario.
Info: www.terresdelgaia.cat
10. Il Salt de la Foradada a Cantonigròs
Nel territorio naturale del Collsacabra, tra le comarche di Osona, La Selva e la Garrotxa, il piccolo villaggio di Cantonigròs è il punto di partenza per una passeggiata di meno di mezz’ora che conduce al Salt de la Foradada. La cascata prende il nome dal caratteristico foro naturale nella roccia (foradada in catalano), dal quale l’acqua emerge creando uno scenario particolarmente suggestivo. Nelle prime ore del mattino la luce si riflette sulla pozza formando giochi di colore che ne fanno una delle mete preferite dagli appassionati di fotografia naturalistica.
Info: www.lesquirol.cat
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