A tutt’oggi, nessuna nazione ha colmato il divario giuridico tra uomini e donne. Secondo le Nazioni Unite, in media in tutto il mondo, le donne hanno solo il 64% dei diritti legali di cui godono gli uomini. In settori fondamentali della vita, tra cui il lavoro, il denaro, la sicurezza, la famiglia, la proprietà, la mobilità, gli affari e la pensione, la legge svantaggia sistematicamente le donne.
In occasione della Giornata internazionale della donna 2026 (IWD 2026), che quest’anno ha per titolo “Diritti. Giustizia. Azione. Per TUTTE le donne e le ragazze”, le nazioni Unite invitano ad agire per abbattere tutte le barriere alla parità di giustizia: leggi discriminatorie, protezioni giuridiche deboli e pratiche e norme sociali dannose che minano i diritti delle donne e delle ragazze.
Le donne in agricoltura
Parallelamente, la FAO ha lanciato l’Anno internazionale delle donne contadine 2026 per accelerare la parità di genere e l’emancipazione femminile nei sistemi agroalimentari.
L’Anno, riconosciuto dall’ONU, metterà in luce il ruolo essenziale delle donne e promuoverà un’azione globale per affrontare le barriere strutturali che esse devono affrontare.
Le donne costituiscono una parte significativa della forza lavoro agricola mondiale e sono indispensabili in tutte le filiere agroalimentari – dalla produzione e trasformazione alla distribuzione e al commercio – svolgendo un ruolo centrale nella sicurezza alimentare e nella nutrizione delle famiglie. Nel 2021 i sistemi agroalimentari impiegavano il 40% delle donne lavoratrici a livello globale, quasi alla pari con gli uomini.
Ciononostante, il contributo delle donne rimane sottovalutato e le loro condizioni di lavoro sono spesso più precarie: irregolari, informali, part-time, poco retribuite, ad alta intensità di manodopera e altamente vulnerabili.
Una moneta commemorativa
La FAO e l’Italia celebrano l’Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici 2026 con una moneta commemorativa, un nuovo conio da 5 euro, realizzato in collaborazione con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che rende omaggio al contributo essenziale delle donne nei sistemi agroalimentari.
Realizzata in collaborazione con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS), la moneta d’argento da 5 euro rappresenta il contributo dell’Italia all’iniziativa globale guidata dalla FAO, con la partecipazione di Coldiretti.
«Questa moneta è molto più di un semplice oggetto d’argento: racconta una storia di passione, resilienza, innovazione e leadership delle donne agricoltrici di tutto il mondo. Racconta la loro storia e ci ispira a seguirne l’esempio» ha dichiarato il Direttore Generale della FAO, QU Dongyu.
Nell’ambito delle iniziative dell’Anno Internazionale, la moneta sarà esposta anche presso il Museo e Rete per l’Alimentazione e l’Agricoltura della FAO (FAO MuNe), insieme a contenuti espositivi che illustrano il contributo delle donne al cibo, all’agricoltura e al patrimonio culturale.
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