Questa è la storia di un uomo che si ritrovò a essere disperso nel temibile deserto dell’Australia.
- Laverton, Australia occidentale. Ai confini del Great Victoria Desert.
Reginald Foggerdy, cacciatore di 62 anni, lascia la cittadina per dirigersi verso un accampamento a circa centosettanta chilometri di distanza, dove il fratello lo aspetta per una battuta di caccia di cammelli selvatici. È vestito con t-shirt, pantaloni corti e infradito. Con sé ha un fucile, ma nessuna provvista.
Non vedendolo arrivare, e averlo cercato invano, il fratello lo dichiara disperso. Le ricerche iniziano immediatamente, ma le temperature sono torride, e il deserto del Great Victoria non lascia molte speranze.
Nonostante Reginald sia sempre stato un amante dell’outdoor e abituato al clima proibitivo dei West Australian Goldfields, sopravvivere in tali condizioni è quasi un atto disperato. Il fratello incita i gruppi di ricerca a fare presto, molto presto.
La disidratazione e il rischio di ipotermia notturna sono molto più che una remota possibilità in quella zona dell’Australia.
Sulle sue tracce si mette il TRG (Tactical Response Group), formato da Trackers esperti, insieme a elicotteri che iniziano a pattugliare la vasta area in cui Reginald risulta smarrito.
Il cacciatore applica tutte le tecniche di sopravvivenza che conosce per mantenersi in vita, mangiando formiche e tentando di tenersi al riparo dalle temperature spietate rifugiandosi sotto gli alberi. Senza acqua e già in uno stato di avanzato delirio, Reginald rimane in attesa. Non può fare altro.
Nel frattempo i Trackers riescono a rintracciare e a seguire le sue orme per quindici chilometri, cercando di accorciare le distanze con il disperso. Ogni minuto potrebbe infatti determinare la sua salvezza o la sua morte.
Dopo sei giorni viene trovato. È una alba quasi livida e Reginald, disidratato, impolverato e in stato confusionale, è lì. Un miracolo, o forse no.
Viene trasportato immediatamente dal soccorso aereo all’ospedale di Kalgoorlie.
Le sue condizioni tuttavia non destano preoccupazioni ulteriori.
Andy Greatwood, Ispettore di Polizia, ha dichiarto che egli «non aveva bevuto un goccio d’acqua per sei giorni, era estremamente disidratato e piuttosto delirante, ma è riuscito a parlare dopo aver ricevuto i primi soccorsi. […] È sorprendente che sia riuscito a sopravvivere mangiando solo formiche».
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