Sollecitato dalla campagna di sensibilizzazione condotta dalla Peta degli Stati Uniti, la principale piattaforma digitale degli affitti turistici, Airbnb, ha accettato di smettere di promuovere e vendere biglietti per le passeggiate che sfruttano gli animali alle Grandi Piramidi di Giza.
Un esposto della Peta sul noto sito archeologico di Giza ha documentato gli addestratori che picchiavano violentemente cavalli e cammelli esausti, che venivano usati per trasportare i turisti sotto il sole cocente.
Cavalli feriti e malnutriti sono stati visti mangiare dalle discariche, e i corpi dei cavalli morti sono stati trovati, ogni giorno, abbandonati nei siti di smaltimento dei rifiuti fuori dalle piramidi di Giza.
I cammelli considerati troppo vecchi, malati o feriti per essere proficui, venivano spesso trascinati al mattatoio, dove venivano sgozzati mentre erano ancora coscienti. Un cammello ha continuato a scalciare per quattro minuti strazianti dopo che un lavoratore gli aveva tagliato la gola.
«Innumerevoli operatori turistici stanno rifiutando l’orrore delle passeggiate sui cammelli e incoraggiano i turisti a godersi le viste mozzafiato delle Grandi Piramidi senza sostenere la crudeltà sugli animali» afferma Mimi Bekhechi, Vicepresidente della Peta per il Regno Unito e l’Europa.
«La Peta approva pienamente la decisione di Airbnb di rifiutarsi di promuovere queste vergognose passeggiate e sollecita i viaggiatori a escluderle dai loro itinerari in Egitto e nel mondo».
I cavalli sono animali da branco che possono sentirsi stressati se costretti a vivere da soli e piangono la morte l’uno dell’altro, mentre i cammelli sono noti per salutarsi soffiandosi aria sul viso. Airbnb si unisce a decine di aziende tra cui Audley Travel, British Airways Holidays, EasyJet Holidays, G Adventures, Flash Pack, Hays Travel e Scott Dunn, che non promuoveranno o venderanno passeggiate sugli animali alle piramidi.
La Peta, il cui motto recita in parte che “gli animali non sono nostri da usare per intrattenimento o da abusare in nessun altro modo”, si oppone allo specismo, una visione del mondo basata sulla supremazia dell’essere umano.
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