• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo Fermiamo le uccisioni nei rifugi di New York
Prima pagina
Uomo e pianeta
Società
l'appello dell'enpa

Fermiamo le uccisioni nei rifugi di New York

Fermiamo le uccisioni nei rifugi di New York

Redazione RN Redazione RN 5 Giu 2019

Bill De Blasio, sindaco di New York, annunciando il suo Green Deal ha mostrato grande attenzione alle tematiche ambientaliste.

Il primo cittadino della Grande Mela ha espresso una presa di posizione forte a favore della riduzione del consumo di carne nei luoghi pubblici.

«A New York c’è una forte attenzione dell’opinione pubblica su tali argomenti, soprattutto per quanto riguarda pet e randagismo», commenta l’Ente Nazionale Protezione Animali, spiegando che ora si arrivato il momento per toccare un altro tasto caldo: le uccisioni degli animali randagi nei rifugi.

Uccisi entro poche ore

Negli Stati Uniti sono presenti due categorie differenti di rifugi per animali: “no kill” e “kill”.

I primi sono simili a quelli italiani: gli animali senza padrone o abbandonati vengono accolti e curati, in attesa di trovare loro una nuova casa. E se questo non dovesse mai accadere, cani e gatti resterebbero nei rifugi fino al termine dei propri giorni, affidati alle cure dei volontari.

Nei secondi, invece, gli animali vengo sottoposti a eutanasia nel giro di poco tempo: se entro alcuni giorni – o in certi casi ore – i padroni non vengo a reclamarli, gli animali – seppure sani – vengono soppressi.

Una pratica, questa, accettata anche dalla Peta, una delle più grandi associazioni per la tutela degli animali negli USA, che definisce questa scelta come un atto di rispetto e amore verso animali destinati a trascorrere il resto della loro vita dietro alle sbarre.

«La legislazione statunitense in materia è molto meno “protezionista” di quella italiana, perché cani e gatti vengono messi a morte se, dopo un certo periodo di permanenza nei canili, non vengono adottati o riuniti alla loro famiglia. Negli shelter della sola New York, dal 2014 al 2018, ne sono stati uccisi ben 23mila. Chiediamo un incontro al sindaco Bill De Blasio sollecitando l’adozione di politiche “no kill”».

In Italia è vietato dalle legge

Le politiche italiane a tutela degli animali, in questo caso, potrebbero essere un esempio: nel nostro Paese la soppressione di animali è vietata dal 1991.

La legge, infatti, prevede che i cani possano restare in canile senza limiti di tempo e lo stesso vale per i gatti, anche per quelli randagi che per vari motivi non possono essere reinseriti nella colonia felina di provenienza.

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
  • argomenti
  • diritti degli animali
  • New York

Potrebbe interessarti:

Stop alle uccisioni, sì alla sterilizzazione: Roma combatte così i topi

Stop alle uccisioni, sì alla sterilizzazione: Roma combatte così i topi

Fermiamo l'uccisione di oltre 25 mila cani in Pakistan

Fermiamo l'uccisione di oltre 25 mila cani in Pakistan

New York vieta il foie gras: è crudele

New York vieta il foie gras: è crudele

  • vai
  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}