La Direttiva UE 2023/2413 denominata RED III prevedeva l’introduzione nell’industria e nei trasporti di quote minime obbligatorie di utilizzo di RFNBO (Renewable Fuels of Non-Biological Origin), ovvero di carburanti rinnovabili di origine non biologica. Nel testo del Decreto legislativo di recepimento della Direttiva trasmesso al Parlamento, queste disposizioni sono state rimosse.
Alberto Dossi, Presidente di H2IT (Associazione Italiana Idrogeno) in merito alla vicenda esprime preoccupazione e lancia l’allarme: «Con l’eliminazione dei target dal decreto RED III, viene compromesso lo sviluppo del settore Idrogeno nel nostro Paese».
Cosa prevede la Direttiva UE
I target europei fissano, per l’idrogeno industriale, una quota del 42% entro il 2030 e del 60% entro il 2035, mentre nei trasporti è prevista una quota dell’1% entro il 2030.
Queste misure rappresentano un passaggio strategico per la creazione di un mercato nazionale dell’idrogeno, in linea con le direttive europee e con la Strategia Nazionale Idrogeno. Il recepimento dei target a livello nazionale fungerebbe da garanzia per gli operatori del settore, delineando i contorni normativi per lo sviluppo del mercato dell’idrogeno.
La decisione di eliminare i target è stata presa senza un confronto con gli operatori e rischia di vanificare anni di lavoro congiunto tra istituzioni e imprese.
Battuta d’arresto per la filiera dell’Idrogeno
Secondo H2IT, «L’eliminazione di queste disposizioni costituisce una grave battuta d’arresto per l’intera filiera, mettendo a rischio le prospettive di sviluppo di un’industria nazionale dell’idrogeno e gli investimenti previsti dal PNRR per il settore».
Il Decreto di recepimento così depotenziato, inoltre, pone l’Italia in una condizione di incoerenza con gli obblighi europei, con il concreto rischio di procedura di infrazione. I target relativi all’uso di RFNBO, disciplinati nella Direttiva, non risultano adeguatamente recepiti nel decreto, e ciò espone il nostro Paese a contestazioni da parte della Commissione Europea per mancato allineamento normativo.
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com




