Una delle caratteristiche della nostra nazione, alla quale mi ritengo particolarmente fortunato di appartenere, è che in ogni angolo del suo territorio, anche il più sperduto, si può scoprire qualche luogo che merita una visita. Ne è un classico esempio il borgo di Vigoleno.
Si tratta di una frazione di Vernasca in provincia di Piacenza. Posizionato a 350 m. s.l.m. sulle prime colline che s’innalzano dalla Pianura Padana verso l’Appennino, Vigoleno è un borgo medioevale, poco conosciuto a dispetto della sua bellezza. Tra l’altro è a due passi dalla più nota Salsomaggiore Terme e poco distante dal Parco Regionale dello Stirone e del Piacenziano.
Le poche case che compongono il paese sono tutte raccolte entro le possenti mura del castello che le sovrasta maestoso, quasi minaccioso. La sua origine risale al X secolo, ma bisogna arrivare al 1141, per trovare la prima valida documentazione della sua esistenza. Si trattava di un avamposto della città di Piacenza sulla strada per Parma. Fu più volte distrutto e ricostruito. Per la maggior parte del tempo, fu dimora della famiglia Scotti, appartenne anche ai Pallavicino, che si alternarono con i Piccinino e i Farnese.
In epoca recente, nell’anno 1922 la principessa Ruspoli Gramont fece restaurare il castello per trasformarlo in sede di incontri mondani. Tra i tanti, furono accolti nei suoi saloni, lo scrittore e poeta Gabriele D’Annunzio, l’attore Douglas Fairbanks, il pittore e scultore Max Ernst, l’artista Alexandre Jacovleff, il poeta e drammaturgo Jean Cocteau, la diva del cinema Mary Pickford, la scrittrice Elsa Maxwell, il pianista Arthur Rubinstein.
Come il vicino castello di Torrechiara anche questo luogo fu usato come palcoscenico per alcune riprese del film cult “Lady Hawke” di Richard Donner. L’accesso a Vigoleno si apre attraversando le possenti mura del rivellino tondeggiante, da qui si accede alla piazza, nel centro della quale zampilla una fontana, tutt’intorno s’affacciano: il mastio, la parte residenziale del castello, l’oratorio e la cisterna, circondando la piazza.
Poco oltre s’incontrano le case del borgo e la Pieve di San Giorgio. Quest’ultima è una chiesa in stile romanico, costruita nel XII secolo. Nel ‘600 ricevette alcune aggiunte rinascimentali e barocche, che furono eliminate intorno al 1950 per riportare la chiesa alla sua antica configurazione. Internamente la pieve presenta un impianto basilicale a tre navate con copertura a capriate. Sulle pareti si ammirano alcuni resti di affreschi tardo-gotici, così come nella conca absidale dove è ripreso il tema della lunetta all’ingresso, con San Giorgio che uccide il drago, dipinto a vivaci colori e attribuito ad un ignoto maestro locale del XV secolo.
Parco Regionale dello Stirone
Il Parco Regionale dello Stirone e del Piacenziano è stato istituito nel 2011 dall’unione di due aree protette già esistenti: il Parco fluviale dello Stirone e la Riserva naturale geologica del Piacenziano.
Il torrente Stirone scorre a pochi chilometri da Vigoleno e il suo Parco ne custodisce il letto, le sue alte sponde e le aree boschive adiacenti. Una delle attrazioni più suggestive di questo corso d’acqua è l’osservazione dei numerosi gruccioni che nidificano sulle pareti delle sue sponde.
L’alveo del torrente Stirone, così come le nude e altissime pareti della rupe, denominata Piacenziano, conservano una notevole quantità di reperti fossili che risalgono all’era Terziaria e Quaternaria e sono stati portati alla luce dai processi erosivi.
Altre mirabili vestigia del nostro passato, nelle adiacenze del Parco, sono: il Borgo medioevale di Castell’Arquato, nei pressi del Piacenziano, mentre a due passi da Salsomaggiore Terme fa bella mostra di sé l’antico castello di Scipione, dei Marchesi Pallavicino, risalente all’anno Mille e dichiarato Monumento Nazionale nel 1922, per la sua importanza storico-artistica e paesaggistica. Il castello è aperto alle visite del pubblico ed è possibile pernottarvi all’interno di tre suites.
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