Il gatto persiano è considerato il più pregiato fra i gatti di razza e la sua particolare eleganza gli conferisce un aspetto quasi aristocratico.
È uno dei felini più amati e diffusi e richiede molta cura per via del suo lungo pelo, eredità genetica necessaria per sopravvivere al clima rigido della sua terra d’origine, l’Asia Minore. Infatti, va pettinato tutti i giorni e lo stesso vale per la pulizia degli occhi, per via dell’abbondante lacrimazione generata dalla struttura del naso infossato, che non gli consente lo scarico del muco.
Caratteristiche fisiche
Morfologicamente il corpo del gatto persiano viene definito cobby, una parola inglese che significa compatto.
Sotto il mantello si presenta tozzo, con grandi ossa e muscoli potenti, mentre le sue zampe sono corte e forti, anche loro ricoperte completamente dal pelo, e i sono piedi larghi e rotondi. La testa è ugualmente massiccia, con un cranio largo a forma di cupola, mentre l’ossatura è tondeggiante con guance grandi e zigomi prominenti. Le orecchie rotonde e ben distanziate sono di piccole dimensioni, come del resto anche il naso minuscolo e schiacciato.
Il mantello, costituito da un pelo setoso, fluente e vaporoso, può arrivare fino a 12-15 cm di lunghezza (in rari casi addirittura a 20), per finire con una splendida coda a pennacchio.
Originariamente si annoverava una gamma limitata di colorazioni, oggi invece, è riconosciuto in ben duecento combinazioni di colori differenti, a seconda delle pezzature, dei disegni e delle numerosissime sfumature.
Anche le tonalità degli occhi variano, dall’arancio intenso e brillante al verde, dall’azzurro al blu o, addirittura, alcuni possono essere impari, ovvero avere un occhio blu e uno arancio.
I maschi sono più possenti delle femmine e anche questa è una caratteristica della razza. Gli esponenti di sesso maschile, infatti, arrivano a pesare circa 7 chili, mentre le femmine restano intorno ai 4 chili.
Carattere e relazioni
Pacifico e affettuoso con tutti, calmo ed equilibrato, il gatto persiano vive esclusivamente in appartamento e non richiede grandi spazi. Il lungo pelo non è certo l’ideale per consentirgli di saltare, arrampicarsi sugli alberi, scagliarsi all’inseguimento di eventuali prede. Dunque, da felino incline all’ozio e alla comodità ama trascorrere le sue giornate spostandosi con estrema lentezza da un soffice cuscino a un confortevole sofà, da un letto a una poltrona. Si muove delicatamente e, a differenza degli altri gatti, non ha neanche la consuetudine di affilarsi gli artigli su divani o tappezzerie.
Insuperabile ammaliatore, pur essendo piuttosto discreto e riservato, adora ricevere attenzioni, farsi ammirare, accarezzare e coccolare a lungo. Solo con gli estranei potrebbe risultare un po’ timido e diffidente.
Perspicace e attento, avverte lo stato d’animo dei suoi familiari, ai quali è affezionatissimo. Per il suo carattere dolce e tranquillo può vivere anche accanto alle persone anziane. Ugualmente i bambini possono essere degli ottimi compagni di vita per un persiano, a patto che vengano educati a non approfittare della sua disponibilità. Non gradisce urla, rumori forti e rimproveri.
È uno straordinario animale da compagnia; quando resta da solo a casa, aspetta pazientemente il ritorno del padrone, anche se, essendo sensibile, soffre un po’ la solitudine. Se non ci si prende abbastanza cura di lui, però, o lo si lascia solo per troppo tempo, tende a fare l’offeso.
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