Parcheggiamo a Langhirano in via Cascinapiano 7b e dando le spalle alla strada provinciale, con il supermercato alla nostra sinistra, arriviamo alla fine dell’asfaltato dove comincia un sentiero indicato dal segnavia metallico del Sentiero d’arte (240 m/slm). Abbiamo appena affrontato il tratto più complesso dell’escursione poiché da qui in poi saremo sempre ben guidati da cartelli e frecce gialle.
Il sentiero attraversa il prato in salita portandoci alla prima delle opere d’arte che caratterizzano l’escursione, e che non elencheremo per non togliere nulla alla meraviglia della scoperta.
- Castello di Torrechiara. © F. Voglino/A. Porporato
- Castello di Torrechiara. © F. Voglino/A. Porporato
Seguendo sempre la segnaletica superiamo bivi e opere artistiche, a volte messe bene in vista, altre un po’ nascoste attraversando campi coltivati, boschetti e vigneti, ora su piste erbose ora su sterrate e su asfalto di strade secondarie mentre all’orizzonte appare l’inconfondibile sagoma del castello che accompagna il nostro passo.
Quando ci troviamo soprattutto tra i vigneti incontriamo l’azienda vitivinicola Lamoretti e dobbiamo entrare a destra nel cortile, arrivando a una terrazza mozzafiato sul castello che spicca tra le viti di lambrusco (265 m/slm).
Il percorso prosegue ora su bellissima pista erbosa che scende leggermente per poi risalire proprio tra questi vigneti, superando ancora alcune opere e senza mai perdere di vista le torri di pietra ormai vicine: un tratto particolarmente evocativo e rilassante dove verrà istintivo rallentare il passo per respirare a fondo e godere della passeggiata.
Entriamo infine all’ombra dei boschetti e con un’ultima salita raggiungiamo l’ingresso del borgo medioevale di Torrechiara e del suo grandioso castello, entrambi da visitare.
- Castello di Torrechiara. © F. Voglino/A. Porporato
- Castello di Torrechiara. © F. Voglino/A. Porporato
Non si deve esitare a soffermarsi tra i suggestivi vicoli dell’abitato, alla ricerca di dettagli iconici ed eventualmente degustando un tagliere accompagnato da un buon vino, tutti prodotti davvero a km 0 poiché provenienti dalle aziende e dai vitigni che abbiamo attraversato per arrivare fin qui.
Il castello risale al 1460 e se all’esterno ha un aspetto minaccioso, all’interno è una dimora residenziale con tanto di ricchi affreschi poiché fu voluto Pier Maria II de’ Rossi “il Magnifico” come residenza estiva per l’amante Bianca Pellegrini. Avete una sensazione di déjà vu? Allora avete visto il film Lady Hawk del 1985 con Rutger Hauer, Michelle Pfeiffer, Matthew Broderick, dove il castello fa da sfondo alle vicende del capitan Navarre e dell’amata Isabeau.
Note
Dati sola andata
Lunghezza: 5 km
Dislivello: +80 -70 m
Tempo al netto delle soste: 1 h 30 min
Scaricando l’App “Sentiero d’Arte” si può avere un approfondimento su ogni opera artistica incontrata con il nome dell’autore, il materiale usato e il suo significato. La visita del castello ha una durata di circa 45 minuti e nei giorni festivi va prenotata con almeno un giorno di preavviso.
Attenzione: il percorso è facile e intuitivo ma prima di ogni escursione è sempre buona norma informarsi sulle condizioni meteo.
Link utili
- Castello di Torrechiara. © F. Voglino/A. Porporato
- Castello di Torrechiara. © F. Voglino/A. Porporato
- Castello di Torrechiara. © F. Voglino/A. Porporato
- Castello di Torrechiara. © F. Voglino/A. Porporato
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