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stai leggendo Il tofu: non chiamatelo “formaggio di soia”
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Eco Lifestyle
Cibo e benessere
le confessioni di una macrobiotica vai alla rubrica

Il tofu: non chiamatelo “formaggio di soia”

Il tofu: non chiamatelo “formaggio di soia”
Foto: HandmadePictures/fotolia.com

Silvia Bellano Silvia Bellano 2 Dic 2015

Per noi europei è l’ultima moda nella gastronomia fusion, ma per i popoli dell’estremo oriente il tofu è un alimento che appartiene alla più antica tradizione ed è una delle basi della loro dieta.
La soia gialla è la materia prima da cui deriva ed è anche il legume con più grassi (non spaventatevi, parliamo di “quelli buoni”!), questo è uno dei motivi che la rendono particolarmente difficile da digerire, se non viene lavorata. Anche diversi piatti macrobiotici prevedono l’uso di tofu, spesso anche a scopo curativo, grazie alla sua capacità intrinseca di attirare tutto il calore e l’energia del fuoco quando viene cotto, e di conseguenza conferire a noi profondo calore e potere riscaldante. Per questo motivo le cotture ideali del tofu sono quelle lunghe e violente (fritto, arrosto, al forno). Nonostante il procedimento per produrlo sia in tutto e per tutto simile a quello del formaggio (il latte di soia viene cagliato con il nigari, cristalli di cloruro di magnesio), in consistenza e soprattutto in sapore sono due universi paralleli! Scordatevi quindi la definizione “formaggio di soia”, che proprio non gli si addice. Chi lo ha acquistato solo una volta per curiosità, probabilmente non avrà fatto altro che tagliarlo a cubetti e inserirlo in un’insalata, come spesso è consigliato sulla confezione; fate questo, e lo odierete per sempre! Il tofu è davvero un ottimo alimento, ma mangiandolo crudo e scondito vi sembrerà insapore e spugnoso, probabilmente indigesto: questo semplicemente perché bisogna saperlo cucinare! Ecco alcuni semplici suggerimenti per apprezzarlo al meglio:
prima di cucinarlo è buona cosa sbollentarlo 10 minuti in acqua (per cucinarlo fritto non serve);
a differenza del formaggio, il tofu non contiene sale: per fargli acquistare sapore occorre lasciarlo marinare in salsa di soia, acqua, erbe o succo di zenzero;
il tofu regge benissimo le alte temperature; infatti è ottimo fritto.
Infine, ecco una semplicissima ricetta a base di tofu, che ne valorizza le qualità energetiche e di gusto.
Tofu al forno (Ricetta per due porzioni)
300 g di tofu al naturale
½ bicchiere di shoyu (salsa di soia)
2 bicchieri di acqua
5 cm di radice di zenzero fresco
2 spicchi d’aglio
2 foglie di alloro e timo qb
4 cucchiai di olio di sesamo
Affettare il tofu a fettine spesse circa 5 mm e adagiarle in un contenitore dai bordi abbastanza alti, senza sovrapporle. Grattugiare lo zenzero e spremerlo, poi miscelare con acqua, olio e shoyu e versare sopra al tofu, in modo che le fette siano appena sotto il livello di liquido. Aggiungere gli aromi e lasciare marinare per almeno un’ora (meglio mezza giornata). Senza scolare dalla marinata, cuocere in forno a 180° per 20 minuti circa.

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com

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