Raggiungiamo con la vettura il passo Brocon (1.618 m/slm) e, poco a ovest del cippo che lo segnala, troviamo l’inizio del sentiero, indicato dal cartello “Trodo dei fiori-396” (*).
Saliamo inizialmente in maniera graduale attraverso verdi pascoli punteggiati (bisogna dirlo…?) da ricche fioriture, accompagnati dai pannelli didattici che ci illuminano sulla ricca flora alpina.
Quello che stiamo percorrendo, infatti, è un particolare giardino botanico immerso nel suo habitat naturale, privo di recinti e biglietti, ideato nel 1980 dall’appassionato erborista Rino Ballerin, e che permette di ammirare oltre trecento specie vegetali tipiche dei pascoli, e delle rocce, alpini.
Saliamo lungo il sentiero che si snoda con ampi tornanti immersi in un panorama che si fa via via sempre più grandioso e l’unico bivio degno di nota lo troviamo poco sotto il col delle Bene (1.868 m/slm). Proseguiamo a destra salando su una cresta rocciosa per poi continuare con un passaggio aereo e panoramico.
La cresta che stiamo percorrendo presenta anche i resti di una trincea Grande Guerra e in un tratto si viene aiutati da una fune metallica di sicurezza. Troviamo anche un pannello (2.036 m/slm) grazie alla quale possiamo identificare le numerose cime che ci circondano come il gruppo del Lagorai, le Dolomiti di Feltre, le montagne della Valsugana.
Proseguiamo così da arrivare alla forcella Cavallara (2.040 m/slm) e a seguire alla meta: il colle del Boia (2.065 m/slm), fine del percorso botanico.
Tornati alla forcella Cavallara possiamo decidere se tornare per la medesima via dell’andata, oppure prendere il sentiero sulla destra che scende inizialmente in maniera graduale per poi proseguire in falsopiano, tornando indietro paralleli alla cresta ma a quota inferiore, tornando a raccordare al percorso fatto all’andata al bivio poco sotto il col delle Bene.
Nota
Il tratto di cresta non presenta particolari difficoltà tecniche ma, se si hanno problemi con le vertigini, meglio tenere la sinistra al bivio sotto il col delle Bene: si percorrerà un sentiero più basso che raggiunge la medesima meta in maniera meno spettacolare ma più tranquilla.
(*) “Trodo” è un termine dialettale che significa sentiero, viottolo.
Note
Dati sola andata
Lunghezza: 3 km
Dislivello: 450 m
Tempo al netto delle soste: 1 h 30 min
Attenzione: il percorso è facile e intuitivo ma prima di ogni escursione è sempre buona norma informarsi sulle condizioni meteo e su eventuali allerte (meteotrentino.it)
Link utili
- Trodo dei fiori – Passo Brocon. © F. Voglino / A. Porporato
- Trodo dei fiori – Passo Brocon. © F. Voglino / A. Porporato
- Trodo dei fiori – Passo Brocon. © F. Voglino / A. Porporato
- Trodo dei fiori – Passo Brocon. © F. Voglino / A. Porporato
- Trodo dei fiori – Passo Brocon. © F. Voglino / A. Porporato
- Trodo dei fiori – Passo Brocon. © F. Voglino / A. Porporato
- Trodo dei fiori – Passo Brocon. © F. Voglino / A. Porporato
- Trodo dei fiori – Passo Brocon. © F. Voglino / A. Porporato
- Trodo dei fiori – Passo Brocon. © F. Voglino / A. Porporato
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