Da qualche tempo le api europee hanno un nuovo nemico. Si tratta del calabrone asiatico (Vespa velutina) che di recente è stato avvistato anche nelle regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.
L’insetto imenottero, originario del sud-est asiatico, era stato segnalato nel nostro Paese per la prima volta nel 2012, in Liguria. È probabile che Vespa velutina sia giunta in Italia dalla Francia, dove è stata accidentalmente introdotta nel 2005.
Secondo i dati che giungono dal paese transalpino, il calabrone asiatico è responsabile della perdita del 50% degli alveari. Questo insetto, infatti, è particolarmente aggressivo e, oltre a cacciare le api, si posiziona all’ingresso delle arnie, bloccando di fatto all’interno i piccoli insetti impollinatori e impedendo loro di uscire.
Cercare di ridurne l’avanzata è estremamente difficile, come hanno sottolineato anche gli esperti del Crea, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria. In primavera la popolazione di questa specie invasiva potrebbe aumentare a dismisura, dal momento che è già troppo tardi per eradicarne i nidi. In questo periodo dell’anno le regine di calabrone asiatico sono già state fecondate dai maschi e hanno, dunque, abbandonato il nido per fondare una nuova colonia.
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