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Natura
Animali, piante e habitat
situazione preoccupante

Freddo e pesca: l’inverno difficile delle Caretta caretta

Freddo e pesca: l’inverno difficile delle Caretta caretta

Gianluca Grossi Gianluca Grossi 12 Gen 2017

La tartaruga Caretta caretta è diffusa nel Mediterraneo, ma in Italia sta patendo e rischia l’estinzione. Preoccupa, dunque, la situazione nelle ultime ore con il ritrovamento lungo i litorali italiani di animali spiaggiati. Otto in tutto, uno recuperato vivo e in condizioni critiche. Ma si guarda anche ai prossimi giorni in cui il fenomeno potrebbe incrementare per via del maltempo, del freddo e del mare agitato.

Le tartarughe spiaggiate sono state ritrovate in varie località abruzzesi, fra cui Francavilla, Ortona, Roseto, Pineto e Montesilvano. Per ovviare al peggio sono già entrati in azione gli uomini del Centro Studi Cetacei e quelli della Guardia costiera. Sotto accusa anche la pesca condotta con reti inappropriate, che possono mettere in serio pericolo questi rettili.

Le Caretta caretta possono raggiungere i 150 chilogrammi di peso. Sono riconoscibili per il tipico carapace rossastro, e le cinque placche dello scudo dorsale. Nonostante l’attitudine alla respirazione polmonare, possono rimanere parecchio tempo sott’acqua, ma quando le temperature diventano troppo rigide (come in questi giorni), possono soffrire di ipotermia.
In Italia sono presenti anche lungo le coste della Calabria, della Sicilia, della Puglia e della Sardegna. Spiaggiamenti, nel tempo, sono stati riscontrati anche in queste regioni, spesso senza comprenderne la causa. Ma la FAO lancia l’allarme dicendo che accidentalmente, ogni anno, in tutto il Mediterraneo, almeno 60mila tartarughe finiscono nelle reti dei pescatori. Evidentemente, al di là del freddo incombente, in qualche modo giustificabile con i ritmi della natura, la salvaguardia di questo animale dovrebbe iniziare da qui.

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
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  • Mediterraneo
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