• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo La meraviglia e la lezione di un viaggio alle isole Svalbard
Prima pagina
Viaggi e outdoor
Mondo
ARTICO

La meraviglia e la lezione di un viaggio alle isole Svalbard

Andrea Giubelli, appassionato lettore di rivistanatura.com, ha voluto condividere il reportage da lui realizzato alle isole Svalbard, nell’Artico norvegese. Ecco il suo racconto e le sue immagini

La meraviglia e la lezione di un viaggio alle isole Svalbard
Piccolo iceberg nel Magdalenefjorden. © Andrea Giubelli

Redazione Redazione 7 ore fa

 

Andrea Giubelli, appassionato lettore di rivistanatura.com, ha voluto condividere il reportage da lui realizzato alle isole Svalbard, nell’Artico norvegese. Ecco il suo racconto e le sue immagini.

 

«Perché alle Svalbard?». Questa è la domanda che molti mi hanno posto al rientro da questo viaggio. La risposta è racchiusa probabilmente in un sentimento che è maturato nel corso degli anni, in cui la mia passione per la montagna, per la neve e i ghiacciai mi ha portato a visitare questi luoghi. Mentre i ghiacciai delle nostre Alpi si riducono (o addirittura spariscono completamente) a causa del riscaldamento globale, nell’Artico si possono ancora vedere distese di ghiaccio e iceberg che sembrano resistere al cambiamento climatico in corso. Ma purtroppo è solo una impressione, una falsa percezione che hanno le persone che come me vedono quei luoghi per la prima volta.

Svalbard

Inizio della banchisa polare, 80° nord. © Andrea Giubelli

È sufficiente parlare con chi frequenta quei posti da diversi anni per sapere che la riduzione della superficie del ghiaccio è visibile a vista d’occhio anno dopo anno, che le giornate di pioggia sono sempre più numerose a discapito delle giornate con precipitazioni nevose e che la banchisa polare, estate dopo estate, si ritira sempre più a nord. Le conclusioni potrebbero essere drammatiche, dato che molti scienziati ritengono che l’Artico, così come ci appare oggi, non esisterà più nel giro di qualche decennio.

Svalbard

Saxifraga purpurea. © Andrea Giubelli

E l’Artico, alle Svalbard, è davvero grandioso. Il viaggio l’ho effettuato nel mese di giugno, all’inizio dell’estate artica, quando le chiazze colorate di sassifraghe ricoprono i pendii e la fauna è al massimo della sua attività e si possono facilmente vedere balene, foche, renne, trichechi e migliaia di uccelli marini. E naturalmente anche l’orso polare, il cui incontro, anche se nel mio caso è avvenuto ad una distanza di circa 400 metri, è stato emozionante ed indimenticabile.

Svalbard

Orso Polare sulla banchisa, 81° nord. © Andrea Giubelli

Per gli altri animali gli incontri sono stati più ravvicinati, sempre a distanze tali da non spaventarli o comunque non disturbarli, usando un teleobiettivo per fotografarli senza interferire così nella loro vita. Poi naturalmente il ghiaccio, con le sue forme e i suoi colori: le numerose isole di ghiaccio frastagliato che preannunciano la tavola piatta, bianca e immensa della banchisa polare; i grandi ghiacciai, come il ghiacciaio Monaco, che scaricano in mare enormi blocchi dalle diverse tonalità di blu; i piccoli iceberg sui quali riposano le foche e gli uccelli marini. E tutto questo con il solo suono delle onde sulla roccia, del vento e delle migliaia di uccelli che fanno la spola tra i nidi e il mare.

Svalbard

I colori del ghiaccio. © Andrea Giubelli

A rendere questo viaggio ancora più particolare è stato il sole di mezzanotte. La presenza di luce ininterrotta durante tutta la giornata, con la possibilità di vedere e fotografare “h24”, mi dava una particolare energia che mi impediva di percepire la stanchezza; stanchezza che, anche se non percepita, mi faceva letteralmente crollare nel sonno più profondo appena oscurata la camera da letto.

SOLO IN ABBONAMENTO

LA RIVISTA DELLA NATURA, il trimestrale su carta. Richiedi il nuovo numero.

 

L’Artico, che nell’immaginario comune equivale a un ambiente molto duro, è allo stesso tempo molto fragile, ed in alcune zone, come le Svalbard, il cambiamento climatico sta avendo conseguenze più pesanti; qui la temperatura media ha avuto un incremento ben maggiore della media mondiale, proprio per quel fenomeno denominato “amplificazione artica”: in breve, la fusione della copertura nevosa e la riduzione della superficie della banchisa polare diminuiscono l’albedo, cioè la proprietà riflettente che “rimanda” nel cosmo l’energia solare. Questa minore proprietà riflettente fa sì che l’energia solare venga quindi trattenuta (dal mare e dalle rocce rimaste scoperte) e riscaldi ancora maggiormente l’ambiente circostante in un circolo vizioso che sembra non interrompersi.

Svalbard

Fronte del Ghiacciaio Waggonway. © Andrea Giubelli

Le Svalbard si stanno difendendo dal fenomeno attuale del sovraffollamento turistico. A Longyearbyen, il solo centro abitato dell’arcipelago, il numero di posti letto è abbastanza limitato e l’ambiente non facilita il turismo “improvvisato”, sia per il clima polare che può essere repentinamente problematico anche in piena estate, sia per il rischio di un incontro con gli orsi polari. Inoltre quasi la totalità del territorio delle Svalbard è parco nazionale, con stringenti regole imposte anche alla navigazione.

 

La lotta per la sopravvivenza di questi luoghi è quindi tutta compresa nel contrasto al cambiamento climatico, e a oggi sembra una lotta molto difficile.

Svalbard
Balenottera Azzurra. © Andrea Giubelli
Svalbard
Urie di Brunnich. © Andrea Giubelli
Svalbard
Tricheco. © Andrea Giubelli
Svalbard
Foca barbata. © Andrea Giubelli

Svalbard
Gabbiano tridattilo in volo sulla banchisa polare. © Andrea Giubelli
Svalbard
Fronte del Ghiacciaio Monaco. © Andrea Giubelli
Svalbard
Foca barbata. © Andrea Giubelli
Svalbard
Re degli edredoni in volo. © Andrea Giubelli

Svalbard
Urie nere. © Andrea Giubelli
Svalbard
Foche comuni. © Andrea Giubelli
Svalbard
Renna delle Svalbard (più piccola della renna “continentale”). © Andrea Giubelli
Svalbard
Colonia di trichechi. © Andrea Giubelli

 

Bene, sei arrivato fino alle fine: significa che ami la Natura, proprio come noi.
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
  • argomenti
  • artico
  • fotografia

Potrebbe interessarti:

Vulcani, balene e calamari giganti. Benvenuti alle Isole Azzorre

Vulcani, balene e calamari giganti. Benvenuti alle Isole Azzorre

Spedizione alle Svalbard per preservare la memoria glaciale dell'Artico

Spedizione alle Svalbard per preservare la memoria glaciale dell'Artico

Alle pendici dell’Everest. Un viaggio alla scoperta della resilienza

Alle pendici dell’Everest. Un viaggio alla scoperta della resilienza

  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}