Delegati provenienti da diversi settori e da tutto il mondo si sono riuniti a Roma per la prima Conferenza globale sulla trasformazione sostenibile degli allevamenti di bestiame (Global Conference on Sustainable Livestock Transformation).
Ospitata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), la Conferenza ha l’obiettivo di affrontare la sfida pressante di come produrre più cibo con un minore impatto ambientale, un minore impatto sociale e un maggiore ritorno economico con una maggiore equità.
«La produzione zootecnica è una parte vitale dei nostri sistemi agroalimentari, che fornisce nutrienti essenziali per tutti e migliora i mezzi di sussistenza e le opportunità economiche per miliardi di persone in tutto il mondo» ha dichiarato il Direttore Generale della FAO, QU Dongyu nel discorso di apertura della Conferenza.

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I campi di intervento
I temi affrontati dalla Conferenza spaziano dai mangimi e la genetica, alla salute e il benessere degli animali, la nutrizione umana e le innovazioni tecnologiche, fino a casi di studio sulle pratiche di mitigazione e adattamento al clima, la gestione delle risorse naturali e lo stato delle conoscenze sulle emissioni di gas serra.
La FAO sostiene che, nel caso del bestiame, l’efficienza può essere perseguita ottimizzando la conversione dei mangimi, riducendo le perdite e gli sprechi di mangime e migliorando l’utilizzo dei nutrienti, tutti fattori che possono ridurre la pressione sulla biodiversità e sulle risorse idriche e terrestri, nonché diminuire le emissioni di gas serra e mitigare il degrado ambientale.
«Il successo della trasformazione sostenibile della zootecnia richiede anche un approccio integrato che mitighi il rischio di malattie zoonotiche e affronti il problema della resistenza antimicrobica (AMR)» ha aggiunto QU Dongyu.
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