• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo L’Africa si sta lentamente dividendo in due parti
Prima pagina
Scienza
GEOLOGIA

L’Africa si sta lentamente dividendo in due parti

Nuovi studi sulla frattura nella crosta terrestre che attraversa la parte orientale del continente

L’Africa si sta lentamente dividendo in due parti
© WikiImages

Redazione Redazione 2 mesi fa

Una nuova lettura con tecniche moderne di dati magnetici inediti acquisiti in Africa mezzo secolo fa, ha permesso di rafforzare le conoscenze sull’area di giunzione tra le placche arabica, somala e nubia e di riesaminarne la loro evoluzione tettonica.

«L’Africa si sta lentamente dividendo in due parti, con una grande frattura che attraversa l’intero continente e che affonda le sue radici nella regione dell’Afar, nel nord dell’Etiopia» spiega Riccardo De Ritis, ricercatore dell’INGV e co-autore dell’articolo “A review of the 1968 Afar Magnetic Survey data and integration with vintage Red Sea and Gulf of Aden data”, pubblicato sul Journal of African Earth Science.

Africa

Blocco 3D interpretativo del superplume africano al di sotto del Main Ethiopian Rift e la regione dell’Afar sullo sfondo. © INGV

La struttura crostale dell’area

I dati dati aeromagnetici inediti oggetto dello studio del team di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) fanno parte di un vasto archivio raccolto nella regione africana dell’Afar tra il 1968 e il 1969 e integrato con dati più recenti del Mar Rosso, Golfo di Aden e Yemen.

Alla ricerca hanno partecipato anche l’Università inglese di Keele e la P&R Geological Consultants australiana.

L’analisi dei dati con tecniche moderne ha permesso di ricostruire in dettaglio la struttura crostale dell’area e di riesaminarne l’evoluzione da una nuova prospettiva, arricchendo e rafforzando le conoscenze sui grandi sistemi di rift.

Un laboratorio naturale per lo studio della dinamica crostale

L’area di giunzione tra le placche arabica, somala e nubia è un luogo unico al mondo in cui convergono tre grandi sistemi di rift — il Mar Rosso, il Golfo di Aden e il Rift dell’Africa Orientale — formando una delle aree geologicamente più attive e complesse del pianeta.

SOLO IN ABBONAMENTO

LA RIVISTA DELLA NATURA, il trimestrale su carta. Richiedi il nuovo numero.

In questa regione, i processi che assottigliano e rompono la crosta continentale sono osservabili direttamente in superficie, trasformando l’Afar in un vero laboratorio naturale per lo studio della dinamica crostale.

Gli autori dello studio sono stati in grado di confermare che la rottura della crosta terrestre ebbe inizio con la separazione tra Africa e Arabia lungo le zone del Mar Rosso / Afar e del Golfo di Aden, mentre il Main Ethiopian Rift (MER) raggiunse la regione dell’Afar solo in una fase relativamente tardiva della sua storia tettonica.

L’Afar costituisce un esempio straordinario di come la crosta continentale possa deformarsi, assottigliarsi e rompersi sotto l’effetto combinato del magmatismo profondo e delle spinte tettoniche. Su tempi geologici molto lunghi, questi processi potrebbero portare all’apertura di un nuovo oceano e alla divisione dell’Africa in due masse continentali distinte.

 

Bene, sei arrivato fino alle fine: significa che ami la Natura, proprio come noi.
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
  • argomenti
  • africa

Potrebbe interessarti:

Terremoti silenziosi, quando la Terra scivola lentamente

Terremoti silenziosi, quando la Terra scivola lentamente

In Lombardia ci sono 616 metri quadrati di bosco per abitante

In Lombardia ci sono 616 metri quadrati di bosco per abitante

I Campi Flegrei fanno il pieno di magma

I Campi Flegrei fanno il pieno di magma

La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}